Dicembre 2015

Attico luminoso e minimale


 

Benvenuti al terzo appuntamento con la nostra rubrica “Ristrutturazioni romane – B&B e Casa vacanze

Dopo aver visistato gli appartamenti in zona Pantheon e in zona Prati nei primi due articoli, oggi voglio parlarvi di un mini attico dal sapore vintage situato nel cuore del quartiere “San Lorenzo” e recentemente ristrutturato.roma_attico_vintage_salone

Inondato di luce naturale dai due affacci di cui gode, questo bilocale è arredato con pochi ed essenziali elementi.

Il tavolo in legno è stato realizzato acquistando i piedi e il piano separatamente e i toni tenui della piccola credenza si sposano alla perfezione con il parquet chiaro. Il corredo di sedie sembra essere uscito da una scuola superiore degli anni ’90 e lega bene con gli altri elementi. Il letto è in realtà un divano dal design scandinavo e i al posto dei comodini troviamo due tavolini, su cui poggiano delle lampade da lavoro orientabili che fungono da abat-jour. Sopra il tavolo da pranzo è stata montata un’altra comoda lampada, del tutto simile alle precedenti.roma_attico_vintage_letto

Le pareti, vagamente vuote, potrebbero essere personalizzate con una linea orizzontale di fotografie quadrate raffiguranti architetture astratte o una serie di patterns. Inserendo delle piante da interni si potrebbe ravvivare lo spazio stando attenti a non invaderlo:  la scelta è per un’edera sospesa sopra la poltrona e una pianta ragno poggiata sulla credenza: entrambe richiedono poche attenzioni e sono di dimensioni contenute ma crescono rigogliose.roma_attico_vintage_tavolo

La cucina, che al di sotto del bancone contiene gli elettrodomestici da incasso, è trattata con resina grigio/azzurro nella fascia delle piastrelle: le fantasie vintage riprendono il pacato cromatismo del resto della casa. I pensili soprastanti, bianchi, hanno un disegno minimale e pulito e contribuiscono a dare luce allo spazio.roma_attico_vintage_cucina

Con accesso dal salone troviamo il terrazzo, che affaccia su uno dei pochi spazi ampi del quartiere. Essendo relativamente spoglio si potrebbe personalizzare con una fila di piante aromatiche in vasi poggiati su di una mensola posta a metà del parapetto anche per schermare il vistoso tubo: rosmarino, salvia, timo, menta, basilico e altre in modo da realizzare uno speziario da cui approvigionarsi regolarmente.

roma_attico_vintage_terrazza

Al prossimo articolo!

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Pitture per pareti


Nel precedente articolo abbiamo cercato di capirne di più in tema di decorative da interno..ed eccoci qui.. pareti pulite e sane e tutta la voglia di cimentarci in una delle più complicate tecniche di applicazione di pitture decorative da interno: lo spatolato. Che si tratti di un classico e caldo stucco veneziano o di un più moderno ed hi-tech spatolato metallizzato, il bello di questo tipo di applicazione risiede proprio nella sovrapposizione di strati diversi lavorati opportunamente a spatola, in un gioco di chiaro scuri e sfumature profondo e grafico.

Per l’occasione ho visitato tre ambienti diversi, due appartamenti privati ed un centro estetico, trattati con tre tipi di finish differenti: il classico “marmorino” o stucco veneziano, lo “smoothie” dall’effetto spumoso e vellutato e un luminosissimo “spatolato perlato”.
marmorino_stucco_veneziano_senza_cera_finale_soggiorno

Il MARMORINO:

Entriamo in casa di Consuelo ed Alessandro che, grazie alle loro abilità innate nel fai da te, hanno scelto la tecnica del “marmorino” o “stucco veneziano”. L’impiego è moderno ma le origini sono antiche, risalgono a circa 5000 anni fa e proviene da alcune regioni dell’Iran. A Venezia, l’uso di questa pratica, veniva tramandata da padre in figlio, apportando migliorie e modifiche di generazione in generazione. L’applicazione a muro può essere eseguita sia all’interno dell’abitazione che all’esterno, creando un effetto marmo molto estetico,  non a caso la dicitura “marmorino”. La finitura può variare a seconda dell’effetto che amiamo di più. Lo stucco veneziano, applicato almeno in tre mani con l’americana di metallo, “ferrandolo” velocemente, ad ogni passata si ossida e lascia emergere delle striature interessantissime autolucidandosi un pochino.

marmorino_stucco_veneziano_senza_cera_finale_dettaglioConsuelo ed Alessandro, per un tocco molto più contemporaneo, scelgono di non passarvi la cera finale (che lo rende anche idrorepellente e altamente lavabile) affinché  non gli si conferisca un aspetto specchiato, ma rimanga più “grezzo” e solamente semilucido.

Di solito negli ambienti molto più classici la tipica lavorazione a specchio è la più utilizzata. Mettiamo in conto però che cerare il marmorino significa doverlo “decerare” non appena volessimo cambiare look alla nostra parete.

 

 

 

LO SPATOLATO VELLUTATO:

Esistono tipologie di spatolato molto contemporanee e piacevoli, generalmente non a base gesso ma a base resinosa; creme per pareti leggere e sottili, da montare con la frusta elettrica quando è il momento di incorporarvi il colorante e che, in questa operazione, assomigliano in consistenza a delle mousse spumose. Si tratta degli spatolati dall’effetto opaco e vellutato, applicabili su ogni supporto anche con piccoli buchini da stuccare e sia lavabili che traspiranti (soprattutto se non vi si applicano cere di finitura che chiudono i pori della parete).

spatolato_vellutato_viola_centro_estetico

E’ la scelta che ha operato Valeria per il suo delizioso centro estetico. Questo tipo di spatolato si sposa bene con un gusto giovanile e moderno, lasciando alla vista e al tatto una piacevolissima sensazione come fosse una sottile carta da parati, ma senza le “rogne” di quest’ultima.

spatolato_vellutato_viola_dettaglio

La lavorazione di prodotti simili richiede una manualità spiccata e può essere di due tipi. Possiamo agire in prima mano stendendo il prodotto a rullo per poi lisciarlo con la taloche in plastica, leggera e dagli angoli smussati, aiutandoci nell’operazione nebulizzando un po’ di acqua per ammorbidire le parti che hanno già tirato per poi procedere con una seconda mano stendendo il prodotto con la spatola. Se piace un effetto più tipo “cemento grezzo” (di cui più in là ci occuperemo visto che esistono spatolati fatti ad hoc per questa decorazione) potremmo andare a stendere il prodotto direttamente con la taloche in modo più “spesso”, calcolando almeno un paio di mani.

 

LO SPATOLATO PERLATO:

Sono andata anche a disturbare l’intimità del nido di Mauro e Simonetta che hanno scelto per il loro appartamento luminosissimo una soluzione che accentuasse questa sensazione di permeabilità della luce. Lo spatolato perlato, come tutti i perlescenti microriflettenti, nasce proprio per questo. Generalmente viene utilizzato in ambienti piccoli e poco illuminati ma in un open space ampio è comunque apprezzabile. La gamma colori di questo tipo di prodotti è di solito molto varia e ci lascia liberi di spaziare, dall’avorio, all’argento, dagli antracite, ai caldi colori del corallo e del rosa antico, affinché possiamo abbinare secondo il nostro gusto una vasta gamma di complementi.

spatolato_perlato_soggiorno

Simonetta e Mauro scelgono un arredamento al limite tra il minimale e il classico, caldo ciliegio e oggetti vintage con una memoria importante, come la lampada dipinta a mano dalla zia di Simonetta, tutti elementi che si sposano benissimo con l’avorio perlato alle pareti che conferisce un aspetto più contemporaneo al tutto ma senza “freddare” l’ambiente.

La lavorazione degli spatolati perlati è molto delicata. Le creme da pareti perlescenti vanno date su un fondo aggrappante che renda la superficie ben lavabile dopo l’asciugatura e vanno stese in prima mano con rullo a pelo corto, lisciate con la taloche in plastica e, in seconda mano, ripetuta l’applicazione nello stesso identico modo. È importante che si attendano i tempi corretti di asciugatura per evitare che il colore strappi ed esca il bianco della base.

Affronteremo insieme temi diversi mese dopo mese, seguendo non una linea di gusto ma di stili. Nel primo articolo ho tentato di dare un’infarinatura generale sul panorama delle pitture murali da interno, ma il mondo della decorazione è decisamente più stimolante ed impegnativo: un “luogo” in cui tutto rimane molto personale, come un abito scelto su misura.

 

Al prossimo articolo.

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