Ristrutturazioni e progetti

Sfruttare i pavimenti per la comunicazione fra gli ambienti di casa

Gli ambienti della tua casa non “comunicano”?

Ti piacerebbe che il tuo appartamento fosse un’oasi di armonia fra le varie stanze, senza per forza stravolgere l’intera struttura della casa?

Scopri come è possibile far comunicare gli ambienti di un appartamento con soli tre alleati: un parquet, delle piastrelle e… l’idea di un architetto!

Parquet e gres Ristrutturazione appartamento Roma | Cucina Lube

Oggi desidero parlarti di una problematica molto particolare, che ho affrontato molto spesso nell’ambito delle ristrutturazioni della casa.

La specialità di questo problema risiede nel fatto che, spessissimo, i committenti non sapevano come spiegarmi le loro esigenze.

Mi riferisco alla COMUNICAZIONE degli ambienti di un appartamento.

Forse è capitato anche a te, infatti, di percepire una sorta di “distanza” fra le varie stanze della tua casa. Un distacco non propriamente fisico, diciamo piuttosto una mancanza di armonia fra gli ambienti. Questo fattore viene enormemente sottovalutato e questo è un grave errore.

La casa in cui abiti, nonostante sia naturalmente suddivisa in diverse aree, è (e deve essere) un ambiente unico, nel quale tu possa muoverti con disinvoltura senza mai avere la percezione di entrare in una camera esteticamente lontana anni luce rispetto a quella che hai appena lasciato.

Ti svelo un “segreto” del mestiere: quando hai la sensazione di entrare in un appartamento particolarmente confortevole, sappi che devi proprio a quell’armonia degli ambienti la sensazione che hai provato.

IL CASO

Il committente con cui ho lavorato alcuni mesi fa, quindi, aveva esattamente lo stesso problema.

Come noterai dalle foto il suo appartamento, pre-ristrutturazione, presentava una separazione davvero netta tra la sala da pranzo e la cucina. Sia in orizzontale che in verticale.

Credimi, sembrava di uscire da una casa ed entrare in un’altra. E il nostro cliente viveva tutto questo con disagio.

Quando venne nello studio di O2A per i primi accordi preliminari, lo ricordo come fosse ieri, ci disse queste esatte parole: “Desidero che i due ambienti PARLINO”.

“Parlino”. Inconsapevolmente scelse un termine assolutamente azzeccato.

A me, e al mio collega Marco Rulli, spettava quindi il compito di capire COME far parlare i due ambienti senza stravolgere il concept della casa in modo radicale.

Dopo un’attenta riflessione decidemmo che il mezzo con cui le due stanze avrebbero dovuto “parlare” sarebbe stato quello più immediato: il pavimento.

“Quindi avete pensato di creare una pavimentazione unica per la sala e per la cucina?”

Assolutamente no, per due motivi:

1) Il cliente desiderava comunque mantenere due pavimenti distinti per i due ambienti

2) Far comunicare due zone della casa non significa unirle con un unico supporto, significa creare supporti che siano connessi l’un l’altro. Immagina il rapporto fra due persone: per comprendersi non devono dire le stesse parole, ma esprimersi, ognuno a suo modo, con parole che l’altro capisca.

L’IDEA

Decidemmo quindi che la soluzione migliore per ottenere il risultato richiesto dal committente sarebbe stata far “entrare” fisicamente il pavimento della sala da pranzo in cucina.

L’idea di fondo era quella dell’accompagnamento, una sorta di “invito” a varcare la soglia di uno dei due ambienti per chi ne avrebbe fruito.

Per farlo, decidemmo di optare per delle bellissime piastrelle esagonali della RAGNO, dotate di un forte impatto visivo (texture e materiali di piacevole contrasto) che ben si abbinavano anche dal punto di vista geometrico con il parquet.

DETTAGLI TECNICI

Per prima cosa abbiamo proceduto con la rimozione delle vecchie piastrelle e del sottofondo precedente. Successivamente è stata attuata la posa delle nuove piastrelle in gres esagonale, facendo attenzione a lasciare libera tutta l’area che avrebbe accolto, poi, il parquet posato dal parquettista.

Quest’ultimo ha operato dunque una sostituzione dei listelli in legno tagliati con altri interi, proseguendo su quella linea fino all’incontro con le piastrelle esagonali.

Dalle foto puoi notare come i listelli in parquet siano stati incollati al massetto, e in un secondo momento sgrossati, lamati e lucidati.

Il risultato lo lascio al tuo giudizio.

Quel che è certo è che con un semplice progetto di ripavimentazione abbiamo ottenuto due risultati: evidenziare il potenziale estetico dei due ambienti e, soprattutto, creare un ponte di comunicazione delicato ma caratteristico tra la sala da pranzo e la cucina, ora percepite con il giusto grado di attiguità.

Ti piacerebbe scoprire se anche gli ambienti del TUO appartamento potrebbero “comunicare” di più attraverso un semplice intervento mirato?

Se ti va di scoprire potenzialità della tua casa che in questo momento non riusciresti neanche a immaginare, sappi che il nostro studio di architettura, 02A, offre una

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Potrai parlare con me e con il mio collega, esporci i tuoi dubbi, fare delle domande e avere delle delucidazioni sui costi generali. Se vuoi cogliere al volo l’occasione tutto quello che devi fare è contattare il numero

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E richiedere un appuntamento gratuito con 02A Studio.

In alternativa, puoi ottenere lo stesso risultato compilando il form alla pagina

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Cosa ne dici? Non è ora di tornare a sorridere quando entri in quel luogo che finalmente potrai chiamare con soddisfazione “CASA” ?

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Recupero del pavimento in graniglia: un’idea originale

Hai delle graniglie da recuperare o qualsiasi altro materiale di pregio che non sai come utilizzare?

Sai che nelle case da ristrutturare molto spesso si nascondono questi e altri tesori inestimabili che non sempre vengono sfruttati a dovere?

O forse non ti è mai capitato, ma ti assicuro che nel mondo dell’architettura questo tipo di scoperte sono all’ordine del giorno.

Nelle prossime righe ti spiegherò perché!

 

Quando fai un lavoro come il mio le sorprese non mancano mai. E non mi riferisco soltanto al recupero di un pavimento in graniglia.

Ci sono clienti con esigenze particolari, realizzazioni uniche, contesti particolari in cui lavorare etc etc
Le possibilità sono praticamente infinite.

A volte, però, è proprio la casa a rivelare dei tesori inaspettati. Posso dimostrartelo grazie a un’esperienza diretta vissuta durante un lavoro di qualche tempo fa.



Io e il mio collega Marco dovevamo gestire una ristrutturazione nella zona Esquilino di Roma. Se conosci la città saprai che l’Esquilino è uno dei quartieri storici della città, pieno di palazzi piuttosto “datati” e appartamenti incredibilmente affascinanti in cui lavorare.

Nel mio caso, il committente aveva deciso di sostituire il pavimento preesistente e realizzarne uno nuovo. Quello che aveva, in effetti, meritava destino migliore: piastrelle grigiastre non particolarmente attraenti, frutto di una ristrutturazione “veloce” realizzata negli anni ’80.

Ma è proprio grazie a quella sostituzione che scoprimmo un vero e proprio “tesoro”.

Le piastrelle grigie e spente nascondevano delle bellissime graniglie originali di fine ‘800, con tappeti ancora integri e in perfetto stato di conservazione.

Sprecare un’opera del genere sarebbe stato un delitto, quindi abbiamo deciso di recuperare quel tesoro e utilizzarlo come elemento decorativo. Sfruttare il potenziale estetico del supporto era praticamente un obbligo professionale, e la fantasia delle graniglie permetteva di valutare diverse soluzioni.

Alla fine optammo di destinarle alla testiera del letto.

La messa in opera

La parte più delicata, ovviamente, consisteva nel rimuovere le graniglie con delicatezza lasciandole intatte. Gli operai fecero grande attenzione e non ne scalfirono nemmeno una.

Lo step successivo fu la pulizia dei supporti e il lavoro del marmista, che le avrebbe pulite e levigate. Il risultato fu eccezionale: le graniglie erano tornate al loro stato originale anche nello strato esterno.

Per la parete creammo una nicchia che avrebbe accolto il tappeto di graniglie recuperate.

Sono piuttosto orgoglioso del risultato. Una semplice installazione a parete ha permesso al committente di valorizzare la camera da letto in modo unico, godendo dell’inaspettato “regalo” nascosto proprio sotto i suoi piedi.

 

Morale della favola: non sottovalutare mai il pavimento, non sai cosa potrebbe custodire!

Ti piacerebbe valutare delle migliorie per il tuo appartamento, magari riutilizzando materiali di pregio, supporti particolari che hai lasciato in cantina o che non sai nemmeno di avere?

Il mio compito è mostrarti quello che, normalmente, non riusciresti a “vedere”. Credimi, non puoi neanche immaginare quante soluzioni estetiche UNICHE esistano ripristinando materiali in disuso.

Se ti va di capire il potenziale del tuo appartamento, o semplicemente vuoi saperne di più sull’eventuale ristrutturazione della tua casa, sappi che in questo periodo il nostro studio di architettura, 02A, offre una

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Tavolo da pranzo su misura

Devi affrontare un rinnovamento degli arredi in casa e non sai da dove cominciare?

Forse non lo sai, ma esistono soluzioni perfette per la tua casa che non troverai in NESSUN NEGOZIO DI ARREDAMENTO.

 

Tavolo da pranzo su misura

Quando decidi di ristrutturare casa una delle problematiche principali che sei chiamato ad affrontare è quella relativa all’ARREDAMENTO degli interni.

In verità, quest’esigenza non nasce soltanto a seguito di eventuali lavori in appartamento: mi capita spessissimo di confrontarmi con persone che, anche solo dopo piccolissime (o addirittura ZERO) modifiche strutturali sentono il bisogno di rinnovare l’ambiente domestico attraverso il cambiamento di alcuni mobili o supporti di vario genere.

 

Si tratta di un’esigenza molto diffusa, la necessità di rinfrescare l’ambiente – a buon diritto – ti consente di vivere la tua casa in modo nuovo anche soltanto attraverso i complementi d’arredo che sceglierai di inserire nelle tue stanze.

Ed è proprio dei complementi d’arredo che desidero parlarti oggi. Per la precisione, ho scelto il complemento per eccellenza: IL TAVOLO DA PRANZO.

Probabilmente non esiste supporto ti questa categoria che caratterizzi un ambiente più del tavolo da pranzo. Non per niente rappresenta la scelta più difficile quando decidi di effettuare cambiamenti nella sala.

Il problema principale è legato alle caratteristiche che desideri per il tuo tavolo. Credimi sulla parola quando ti dico che, tutte le volte che ne ho avuto modo, i committenti del nostro studio O2A hanno elencato più o meno le stesse peculiarità che – secondo loro – il tavolo da pranzo avrebbe dovuto avere.

    • Deve essere grande
    • Allo stesso tempo non deve essere ingombrante
    • Deve dare carattere all’ambiente
    • Non deve però “rubare la scena” a tutto il resto dell’arredamento
    • Deve essere funzionale
    • Deve avere un design ben definito ma contemporaneamente deve sposarsi con lo stile generale della stanza.

 



 

Trovare molte di queste caratteristiche in un tavolo da pranzo non è difficile, il problema è trovarle tutte insieme.

Ecco perché, molto spesso, la scelta di questo complemento rischia di impantanare il proprietario di casa in una serie di valutazioni senza fine, non trovando il supporto in grado di soddisfare tutte le esigenze sopra elencate.

Il risultato, talvolta, è la rinuncia forzata ad alcuni desideri, decidendo di accontentarsi del “meno peggio”.

Questo tuttavia è un falso problema. L’esperienza diretta del nostro studio di architettura mi ha permesso di constatare che – spessissimo – la soluzione ideale a questo genere di esigenza è un bel TAVOLO SU MISURA.

Insieme al mio socio, l’architetto Marco Rulli, ho avuto la possibilità di risolvere la specifica esigenza di un tavolo da pranzo adeguato di un nostro committente, progettando un tavolo personalizzato nelle caratteristiche e nell’estetica.

DI COSA AVEVAMO BISOGNO

Il nostro committente aveva richiesto un tavolo di dimensioni generose ma non troppo, che non fosse “invasivo” ma che potesse ospitare comodamente otto commensali.

Tuttavia, ad essere specifica era la sua esigenza primaria: il tavolo avrebbe dovuto, cito testualmente, “Donare un senso di calore e coesione familiare nei momenti più importanti, come una cena in famiglia o con amici.”

Quando ti dico che le migliori ispirazioni vengono dai nostri clienti, intendo proprio questo. L’esigenza del cliente era incredibilmente peculiare, ma assolutamente condivisibile (chi non vorrebbe quel tipo di caratteristica nel proprio tavolo da pranzo?”

COSA ABBIAMO REALIZZATO

Una volta recepiti tutti i parametri necessari, io e il mio collega abbiamo deciso di optare per una scelta di materiali mirata: legno massello per il piano e ferro per le gambe. Un binomio perfetto per tradurre l’essenza dell’idea iniziale.

Il piano

La natura del legno, poi, è stata chiara sin da subito: non avremmo potuto scegliere nient’altro che il CASTAGNO, un legno dal colore caldo e avvolgente ma estremamente resistente allo stesso tempo. Ciliegina sulla torta, un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Senza contare che il castagno vanta una resa estetica molto accattivante, non per niente viene utilizzato spessissimo per gli arredi interni.

Dettaglio gambe e piano parte inferiore del tavolo           Pianta e prospetto del progetto

Dettagli piano in legno massello: spessore 6 cm • lunghezza 210 cm

Le gambe

La disposizione e il materiale delle gambe di un tavolo sono due fattori di estrema importanza, sia per la stabilità che per l’estetica della struttura.

Da un punto di vista visivo abbiamo selezionato un design e una finitura in linea con le tendenze contemporanee.
Da un punto di vista tecnico, le gambe sono state progettate per essere assemblate con parte inferiore del tavolo attraverso delle viti.

Coppia di gambe in ferro per tavolo su misura          Fissaggio gambe di ferro

Dettaglio tecnico: il supporto-gambe è stato concepito in due paia, saldate ad una piastra di spessore 5 mm a sua volta avvitata al supporto.

Le lavorazioni del piano sono state affidate a un falegname, mentre quelle delle gambe ad un fabbro. In questo senso l’esperienza e la competenza di figure professionali SPECIFICHE per la creazione del supporto ha fatto la differenza in termini di resa finale e qualità del prodotto.

Il risultato finale può giudicarlo tu stesso: qui trovi il progetto completo dell’appartamento.

Vetrata tra cucina e sala da pranzo

Ti piacerebbe fare due chiacchiere con un architetto e scoprire se anche per la tua casa esistono piccole soluzioni SU MISURA in grado di risolvere i tuoi problemi di arredamento?

Se si, sappi che stiamo dedicando in studio degli spazi “promozionali”, degli orari in giorni specifici in cui la nostra
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Sovrapposizione pavimento

Scopri qual è l’elemento (già presente nel tuo appartamento proprio adesso) in grado di rivoluzionare l’ambiente in cui vivi, e come rinnovarlo in modo adeguato e senza costi eccessivi.

 

Oggi desidero parlarti di una componente incredibilmente importante nell’estetica generale di un appartamento: il pavimento.

Come sai meglio di me, il pavimento è un elemento di grande impatto all’interno di un contesto abitativo: dona carattere agli ambienti svolgendo un ruolo specifico in base al colore e ai materiali scelti, per esempio. Non solo: “accompagna” fisicamente chi lo percorre lungo i vari ambienti della casa, scandendo gli scenari in modo sapiente in base alle stanze, all’arredamento, agli spazi a disposizione e quant’altro.

 



 

La pavimentazione della casa, in buona sintesi, fa arredamento a sé.

Ecco perché, quando si decide di ristrutturare il proprio appartamento in modo completo (ma anche quando si desidera semplicemente “rinnovare” gli ambienti con piccole modifiche), la prima riflessione converge proprio sul cambio di pavimento.

A questo punto si aprono due scenari possibili: il primo è la SOSTITUZIONE.

Soluzione perfetta, certo, ma anche radicale.

Gli interventi collegati a una sostituzione completa del pavimento, infatti, sono diversi: demolizione e rimozione della pavimentazione pre-esistente, demolizione del massetto, trasporto e smaltimento dei materiali sostituiti, rifacimento del massetto, messa in posa della nuova pavimentazione etc.

Tutto questo si traduce in tempi più lunghi e costi più alti.

Il secondo scenario, ossia l’alternativa alla sostituzione, è la SOVRAPPOSIZIONE.

Un pavimento in sovrapposizione è di fatto una messa in posa direttamente sopra la superficie pre-esistente.

Dorsale creata nel vecchio pavimento

 

La sovrapposizione consente inoltre di agevolare il rifacimento degli impianti, in caso ce ne fosse necessità (molto frequenti, a dire il vero, quando parliamo di ristrutturazione). Il posizionamento delle dorsali, infatti, non dovrà necessariamente interessare pareti (anche portanti) e non comporterà il classico rischio di “barriere” come pilastri o setti in cemento armato: sarà possibile utilizzare le tracce create nella vecchia pavimentazione per ottenere un risultato efficace, più rapido e di immediato accesso per chi si occuperà del lavoro.

Con 02A ho avuto spesso modo di progettare interventi di sovrapposizione pavimento, con risultati estremamente soddisfacenti e vantaggiosi per il committente.

 

Ovviamente anche questo tipo di soluzione richiede delle valutazioni precise, al fine di non commettere errori peculiari a questo genere di intervento: bisognerà infatti considerare alcuni fattori di primaria importanza come

  • La scelta dei materiali adeguati per la nuova pavimentazione, in grado di garantire una resa estetica soddisfacente – come ad esempio il legno o il laminato – senza tuttavia appesantire il solaio (le valutazioni interesseranno chiaramente anche la struttura, il piano dell’immobile, le condizioni del solaio etc)
  • L’adeguamento di porte e portefinestre in funzione del fisiologico inspessimento della pavimentazione (circa 1.5 cm)

 

Dislivello tra due pavimenti di 2 cm

Andrà tenuto in considerazione ogni eventuale dislivello, che potrebbe crearsi tra pavimentazioni divise da tramezzi (i massetti, soprattutto nelle vecchie costruzioni, venivano posati dopo la realizzazione dei tramezzi, creando così quote diverse tra loro). Altrettanto, si dovrà aver cura di eventuali avvallamenti del pavimento, Per eliminare il problema con l’ausilio dell’autolivellante.

Inutile dire che le irregolarità di un vecchio pavimento verranno ereditate dal nuovo rivestimento, ciononostante anche questa evenienza può essere contrastata utilizzando materiali più idonei (come il parquet, che a differenza del laminato può compensare e recuperare in parte dislivelli e avvallamenti con un’adeguata lamatura).

Per concludere, per ogni problematica di ristrutturazione, ammodernamento o modifica all’interno del proprio spazio abitativo esistono molteplici soluzioni. Il compito di uno studio di architettura come 02A è quello di evidenziare tutte le possibilità a disposizione, vagliarne la fattibilità, e selezionare la soluzione più idonea per il committente in termini di resa estetica, praticità, costi e soddisfazione finale.

Ti piacerebbe scoprire se esiste una soluzione perfetta per le esigenze della tua casa, magari senza dover demolire l’intero appartamento e sostenere costi incredibilmente alti?

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Parete vetrata in legno

Vorresti passare più “tempo” in cucina ma lo spazio e la scarsa luminosità non te lo consentono?

Gli altri ambienti della casa sono del tutto scollegati dalla zona in cui prepari il pranzo o la cena?

Scopri come dare luce e nuova vita alla tua cucina grazie a un intervento mirato come quello che leggerai qui sotto.

Oggi ci concentreremo su un argomento molto “caldo” quando si parla di architettura per interni di una abitazione.

LA CUCINA.

La zona regina della casa, l’ambiente più importante quando organizzi una cena con amici, o un pranzo frugale prima di uscire, ma anche le più svariate sperimentazioni ai fornelli.

Nell’epoca moderna la cucina ha assunto un ruolo sociale anche più importante: non più soltanto stanza deputata a specifiche funzioni, ma dotata di una sua vivibilità e identità ben precisa.

Questo è un aspetto molto importante dell’architettura moderna: una cucina ben progettata, oltre a dare risalto e ottimizzare le pratiche di preparazione dei cibi, “alleggerisce” la sala da pranzo da alcuni ruoli collaterali.

In una cucina ben fatta è bello preparare le migliori ricette che ti vengono in mente ma anche conversare, mangiare, consumare un aperitivo o quant’altro.

Non sempre, però, l’ambiente cucina che si ha a disposizione soddisfa le esigenze di chi ci vive. Ecco perché in 02A molte volte mi trovo a dover risolvere problematiche legate a questo specifico ambiente della casa.

Nel caso studio che ti presento oggi, per esempio, la cucina del nostro committente appariva buia e priva di personalità.

Capisci da te che dovere “operare” in un ambiente del genere è estremamente limitante: a livello psicologico la fantasia ai fornelli viene meno, riducendo un momento piacevole in un cercare di accelerare le operazioni e “fuggire” in sala da pranzo per mettersi a tavola (l’ipotesi di consumare i pasti in una cucina impersonale e priva di luce, intuisci da te, è da escludere).

Ti mostro qualche immagine per farti capire meglio cosa intendo.

Lavori ristrutturazione cucinaLavori ristrutturazione sala da pranzo

Come puoi notare il nostro cliente vantava uno spazio tutto sommato adeguato, ma una disposizione degli ambienti che non esaltava il potenziale di luminosità della cucina, relegata a “stanza di servizio” con un accesso modesto e poche fonti di luce, del tutto scollegata dal resto della casa.

La soluzione migliore per questo caso, quindi, è stato lavorare sul POTENZIALE SPECIFICO DELLA CASA. Come avrai capito con 02A cerchiamo sempre di ottimizzare spazi e risolvere esigenze senza stravolgere l’assetto dell’appartamento se non è necessario.

In questo caso, per esempio, l’abitazione del nostro committente vantava un ottimo accesso luce dettato dall’ampio finestrale della sala da pranzo adiacente alla cucina. Sfruttare questo elemento a nostro vantaggio e allo stesso tempo collegare i due spazi era possibile, e la soluzione aveva nome e cognome:

PARETE VETRATA

Porta vetrata in legnoMontaggio vetrata

Grazie alla parete vetrata i risultati ottenibili erano molteplici: oltre a un vantaggio in termini di illuminazione naturale, infatti, era possibile dare una continuità visiva e spaziale tra i tre ambienti in continuità (cucina-sala da pranzo-soggiorno. Tutto questo, una volta realizzato, si sarebbe tradotto in una percezione dello spazio più ampia, a vantaggio della vivibilità di tutta la casa.

La vetrata è stata realizzata interamente su misura. Nello specifico il supporto che vedi in foto misura L 1,8m x H 2,62 m.

Materiali utilizzati e composizione del supporto: legno laccato bianco – struttura a  2 elementi composti da

– Vetrata fissa (8 moduli – 6 in vetro e 2 in legno bianco)

– Porta con sopraluce (6 moduli – 5 in vetro e 1 in legno bianco)

Disegno tecnico vetrata in legnoParete vetrata

La realizzazione “a regola d’arte” ha previsto un alloggio personalizzato per le lastre in vetro, realizzato da apposite scanalature direttamente nei pannelli inferiori in legno, poi opportunamente fissate con silicone ed appositi listelli fermavetro in legno.

Il risultato, come puoi vedere, è una vera e propria RIVOLUZIONE dell’appartamento in poche semplici mosse. È bastato infatti individuare il punto debole dell’ambiente, che generava di fatto una serie di problematiche consequenziali, ed agire unicamente su quello.

Vetrata tra cucina e sala da pranzo

Grazie alla parete vetrata adesso il nostro cliente può godersi tre ambienti perfettamente integrati fra loro, tutti dotati di ampia luce naturale e impreziositi da soluzioni d’arredamento in linea con un concept moderno e funzionale. Qui trovi il progetto completo dell’appartamento.

Nelle prossime e-mail ti mostrerò alcuni dei nostri lavori, nel frattempo però desidero soltanto ricordarti un’importante iniziativa che 02A porterà avanti (per poco ancora).

Ti piacerebbe scoprire se abbiamo delle soluzioni semplici per farti amare il luogo in cui vivi DIECI VOLTE di più di adesso?

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Detrazioni fiscali per ristrutturazione

VORRESTI RISTRUTTURARE CASA MA HAI PAURA DEI COSTI TROPPO ALTI?

OPPURE HAI SEMPRE PENSATO CHE IL VERO DRAMMA SIA COMPRARE TUTTI I MOBILI NUOVI DOPO AVER RISTRUTTURATO?

FORSE NON LO SAI, MA ESISTONO DELLE LEGGI CHE POTREBBERO FARTI RISPARMIARE UN BEL PO’ DI SOLDI QUANDO DECIDI DI RISTRUTTURARE IL TUO APPARTAMENTO

Se vuoi fare un ultimo tentativo prima di rimandare, ancora una volta, i lavori all’anno prossimo, ti consiglio di proseguire la lettura di questo articolo

Le nuove leggi sugli sgravi fiscali in caso di ristrutturazione casa ti consentono di salvare un bel tesoretto, che magari avevi già immaginato volare via, nelle tasche di coloro a cui commissioni il lavoro (anzi, in quelle dello Stato).

Nel mio quotidiano lavoro di architetto, nel quale – oltre a svolgere le normali attività della mia professione – curo personalmente i bisogni dei miei clienti quando devono misurarsi col mostro della burocrazia, mi sono reso conto che moltissime persone spendono più di quanto dovrebbero. Soldi che non vanno certo in tasca a figure professionali come la mia, questo è certo!

Questo avviene per un motivo molto semplice: non conoscono le leggi.

Ebbene, devi sapere che per tutti i lavori di ristrutturazione avviati fino al prossimo 31 Dicembre 2018 puoi beneficiare della detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute (limite massimo: 96.000 Euro).

 

Si tratta di una proroga della precedente legge che, già si sa, probabilmente non sarà altrettanto favorevole nel 2019 (pensaci bene, dunque).

I lavori per i quali è previsto questo bonus sono divisi anzitutto in tre tipologie: ristrutturazione, risparmio energetico e bonus mobili. Di seguito un breve elenco a titolo esemplificativo:

  • lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su parti comuni di edifici residenziali, cioè su condomini (interventi indicati alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001);
  • interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e pertinenze (interventi elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001).

 

Non sei sicuro che i lavori che vorresti fare a casa tua rientrino in queste categorie? Ecco qualche esempio:

  • Servizi igienici (migliorarli o realizzarli, è indifferente)
  • Interventi per il risparmio energetico, come gli impianti fotovoltaici
  • Costruzione di scale interne, infissi, serramenti, persiane etc

Ma andiamo un po’ di più nello specifico.

Tipologia bonus: DETRAZIONI FISCALI PER RISTRUTTURAZIONE

Riferimenti: variazione planimetrica, sostituzione infissi, modifica impianti, sostituzione impianti etc.

Come funziona: In questo caso è possibile ottenere detrazioni ripartite in 10 quote annuali di pari importo, a partire dall’anno in cui si sostiene l’investimento fino ai successivi. Parliamo di un bonus pari al 50% delle spese dal 26 Giugno 2012 al 31 Dicembre 2018 (limite massimo: 96.000 Euro per unità immobiliare).

SI tratta di un’agevolazione che va suddivisa fra tutti i contribuenti, ossia tutti coloro che detengono o possiedono un immobile per il quale sono previsti lavori di ristrutturazione.

A chi spetta: Il bonus è riservato ai soggetti Irpef, che siano o meno residenti nel territorio dello Stato. Nota bene: non solo i proprietari dell’immobile possono godere di tale agevolazione, anche i titolari di diritti reali/personali di godimento sull’immobile in questione, nella misura in cui ne sostengono le spese di ristrutturazione.

Interventi: I lavori sulle singole unità immobiliari per i quali spetta l’agevolazione fiscale sono:

  • manutenzione straordinaria
  • restauro e risanamento conservativo
  • ristrutturazione edilizia

Gli interventi ammessi al bonus prescindono dalla categoria catastale (anche rurali) purché si tratti di immobili di tipo residenziale. La manutenzione ordinaria, viceversa, non consente accesso ai benefici fiscali (che invece valgono per quanto attiene ai lavori condominiali)

SPECIFICHE SULLA MANUTENZIONE STRAORDINARIA

Molto spesso il concetto di “manutenzione straordinaria” genera più di qualche perplessità nella mente dei non addetti ai lavori. Chiariamo subito: parliamo di manutenzione straordinaria in caso di interventi di rinnovamento sulla singola unità immobiliare o su sull’edificio (anche strutturali), realizzazione o integrazione di servizi igienico-sanitari oppure tecnologici. Il frazionamento e l’accorpamento delle unità immobiliari sono anch’esse assorbite dalla tipologia “manutenzione straordinaria”. L’esecuzione delle opere in questi ultimi due casi può riguardare anche la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari o del carico urbanistico, purché non sia intaccata la volumetria totale degli edifici (e, ovviamente, non venga variata la destinazione d’uso originaria).

Esempi di manutenzione straordinaria:

  • installazione di ascensori e scale di sicurezza
  • realizzazione e miglioramento dei servizi igienici
  • sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso
  • interventi finalizzati al risparmio energetico
  • costruzione di scale interne.

 

ALTRE SPESE CHE RIENTRANO NEL BONUS:

Oltre alle spese necessarie per l’esecuzione dei lavori, è possibile portare in detrazione anche:

  • spese di progettazione e prestazioni professionali connesse
  • spese per prestazioni professionali inerenti e necessarie al tipo di intervento
  • spese acquisto materiali
  • spese effettuazione perizie e sopralluoghi
  • IVA, imposta di bollo e diritti di concessione
  • autorizzazioni comunicazioni inizio lavori

Non detraibili: spese trasloco e spese custodia mobili necessaria durante gli interventi.

E per la manutenzione ordinaria?

In questo caso vale la sola agevolazione dell’IVA ridotta al 10% per prestazione di servizi relativi all’intervento, agevolazione valevole anche per la manutenzione straordinaria. Tale aliquota è applicabile anche ai beni finiti (porte, infissi esterni, sanitari, caldaie etc)

PAGAMENTO DEI LAVORI

Il metodo di pagamento è un aspetto imprescindibile per poter accedere alle agevolazioni fiscali. Nello specifico i pagamenti vanno effettuati unicamente con bonifico bancario o postale (anche online), purché compaiano i seguenti campi:

  • causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986)
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

 

Tipologia bonus: ACQUISTO MOBILI

Riferimenti: L’acquisto di mobili prevede l’agevolazione Irpef del 50% (valevole anche per grandi elettrodomestici di classe A+ o superiore, fatta eccezione dei forni che invece possono partire dalla categoria A). Unica clausola: che si tratti di mobili o elettrodomestici atti ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

Come funziona: Come ogni detrazione, esistono dei vincoli. Ecco un elenco di voci deducibili.

Mobili nuovi (esempio): scrivanie, tavoli, sedie, armadi, letti, comodini, cassettiere, poltrone, librerie, divani, credenze, apparecchi di illuminazione, poltrone. (non deducibili: porte, pavimentazioni (per esempio, il parquet), tende e tendaggi, altri complementi di arredo).

Elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni). È possibile verificare questo dato consultando l’etichetta energetica.

Esempi: stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi elettrici di riscaldamento, congelatori, asciugatrici, lavatrici, apparecchi per la cottura, lavastoviglie, apparecchi per il condizionamento.

Nota bene: la detrazione del 50% si intende da calcolare su un massimo di importo pari a 10.000 €. Si tratta ovviamente di un importo complessivo per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici. Le quote in cui viene ripartita la detrazione sono dieci annuali in pari importo.

Interventi: Esempi di lavori su singoli appartamenti o parti condominiali che danno diritto al bonus

Manutenzione straordinaria

  • realizzazione dei servizi igienici
  • sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia di infisso
  • rifacimento di scale e rampe
  • costruzione di scale interne
  • sostituzione dei tramezzi interni senza alterazione della tipologia dell’unità immobiliare

 

COME PAGARE I LAVORI

La detrazione è valida in caso di pagamenti con carta di credito, carta di debito oppure bonifico. La detrazione non è valida in caso di pagamento con assegni bancari, contanti o altro.

Tipologia bonus: RISPARMIO ENERGETICO

Riferimenti: C’è grande attesa per i decreti attuativi che fungano da regolamento per le modalità operative delle agevolazioni in merito alle opere di risparmio energetico. Nel frattempo l’ENEA ha reso nota una tabella orientativa che elenca gli interventi che godono di incentivo e le aliquote derivate.

 65% l’aliquota per:

  • interventi di coibentazione dell’involucro opaco
  • pompe di calore
  • sistemi di building automation
  • collettori solari per produzione di acqua calda
  • scaldacqua a pompa di calore
  • generatori ibridi, cioè costituiti da una pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro

 

50% l’aliquota per:

    • interventi relativi alla sostituzione di finestre comprensive d’infissi
    • schermature solari
    • caldaie a biomassa
    • caldaie a condensazione, che continuano ad essere ammesse purché abbiano un’efficienza media stagionale almeno pari a quella necessaria per appartenere alla classe A di prodotto prevista dal regolamento (UE) n.18/2013.
  • Le caldaie a condensazione possono, tuttavia, accedere alle detrazioni del 65% se oltre ad essere in classe A sono dotate di sistemi di termoregolazione evoluti appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02.

Hai capito bene? Spero che tu abbia un quadro generale più completo adesso.

Probabilmente ti starai chiedendo perché uno studio di architettura si prenda la briga di fornire tutte queste informazioni. Ti svelo subito il motivo.

Devi sapere che noi dello studio di architettura 02A poniamo grande attenzione a tutto quanto ruota intorno al mondo burocratico legato alle ristrutturazioni. Quando ti parlo di “cura del cliente”, “assistenza” e “supporto” intendo proprio questo: non mi interessa che tu spenda troppo, ma che spenda il necessario per realizzare il sogno di una casa perfetta. E se conosco i modi in cui puoi risparmiare, il mio dovere professionale è informarti.

Tuttavia i bonus legati alla legge di bilancio 2018 sono decisamente articolati, quindi se hai voglia di saperne di più ho una notizia per te:

per alcune settimane dedicheremo in studio degli spazi “promozionali”, degli orari  in giorni specifici in cui la nostra CONSULENZA  sarà COMPLETAMENTE GRATUITA.

Se hai bisogno di approfondire il discorso BONUS FISCALE PER LA CASA, oppure ti piacerebbe avere solo qualche consiglio sulla casa che devi ristrutturare, o semplicemente desideri toglierti qualche dubbio senza correre il rischio che il referente di turno ti presenti una parcella faraonica da firmare, tutto quello che devi fare è contattare il numero:

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In alternativa, puoi ottenere lo stesso risultato compilando il form alla pagina

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Cosa ne dici? Non è ora di tornare a sorridere quando entri in quel luogo che finalmente potrai chiamare con soddisfazione “CASA” ?

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Ti aspettiamo!

Arch. Thomas Grossi
02A Studio
Architettura e Design
www.02a.it
Via dei Quattro Cantoni 10/A
00184 Roma

 

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Parete attrezzata TV in legno

Ti è mai capitato di osservare il tuo soggiorno e pensare:

“Come sarebbe bello se tutto fosse più ordinato, se non avessi miliardi di cavi e fili in giro, se avessi un mobile contenitore per metterci libri e oggetti che ripongo ovunque in modo disordinato perché non ho uno spazio apposito da usare, se avessi un supporto adatto per la TV che ho pagato così tanto e che ho posizionato su un mobiletto che non le rende giustizia (e che, secondo me, prima o poi crollerà).” ?

Se hai avuto anche solo uno di questi desideri, fai parte del 90% della popolazione, la quale non è soddisfatta dell’organizzazione della propria zona giorno.

Non potrebbe essere altrimenti: il salotto è la parte della casa che utilizziamo di più, e quella che subisce aggiornamenti con maggiore frequenza rispetto agli altri ambienti della casa: la tv nuova, la consolle di videogame per i figli, la statuetta antica che hai trovato al mercatino, i libri che la tua compagna/compagno ha acquistato qualche mese fa etc etc.

Il soggiorno ha esigenze costanti, esattamente come te. Il problema è che mentre i bisogni aumentano, lo spazio disponibile resta sempre lo stesso. E si crea un problema di organizzazione e conseguente CONGESTIONE dell’ambiente, che da zona “relax” si trasforma in “magazzino acchiappa tutto” senza che nemmeno te ne accorgi.

Questo è esattamente il problema che ci ha posto un cliente alcuni mesi fa, venendo da noi presso lo studio 02A.

 

La soluzione che abbiamo studiato per lui ha un nome e cognome, e si chiama PARETE ATTREZZATA.

La parete attrezzata è un modulo estremamente versatile che consente di risolvere diversi problemi tra quelli elencati sopra: supporto tv, mobile contenitore, totale scomparsa di ogni tipo di cavo di alimentazione per tv, decoder, consolle e quant’altro.

 

 

La struttura è stata realizzata interamente in legno verniciato di bianco e si compone di 3 elementi principali:

  • il mobile base, di 50 cm di altezza, che presenta 3 vani con sportelli di materiale differente dalla struttura che invece è bianca.

 

        

 

  • il modulo della parete attrezzata sul quale viene installata la tv. La contro parete è avanzata rispetto al muro al fine di nascondere completamente i cavi al suo interno ed è resa ispezionabile dal lato dx, mentre il lato che è visibile dalla zona giorno e zona pranzo ospita delle piccole mensole sulle quali riporre libri, dvd, cd e quant’altro.

 

       

 

  • la mensola, che è posta a chiusura del sistema (anch’essa in legno) che riprende le misure del mobile alla base.

 

    

 

Chiaramente tutto il sistema è frutto di una progettazione e realizzazione INTERAMENTE PERSONALIZZATA, in modo da adattarsi perfettamente non solo alla parete sulla quale è stato installato, ma anche a tutto l’ambiente circostante, che grazie alla parete attrezzata gode di nuova armonia estetica (aumentando, di conseguenza, il valore stesso dell’ambiente).

Inoltre, dettaglio non trascurabile, il risultato finale rispecchia fedelmente la soluzione progettuale proposta al cliente prima di avviare i lavori, la quale era stata presentata attraverso elaborati tecnici molto dettagliati e render foto-realistici che consentissero al committente, di fatto, di “VEDERE” la parete installata nel suo salone ancora prima che ciò avvenisse nella realtà.

 

   

Clicca QUI per vedere il progetto completo della casa in cui abbiamo realizzato la parete attrezzata.

 

Arch. Thomas Grossi

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