Detrazioni fiscali per ristrutturazione

Conosci le leggi per risparmiare migliaia di euro sui lavori di casa?

Detrazioni fiscali per ristrutturazione

VORRESTI RISTRUTTURARE CASA MA HAI PAURA DEI COSTI TROPPO ALTI?

OPPURE HAI SEMPRE PENSATO CHE IL VERO DRAMMA SIA COMPRARE TUTTI I MOBILI NUOVI DOPO AVER RISTRUTTURATO?

FORSE NON LO SAI, MA ESISTONO DELLE LEGGI CHE POTREBBERO FARTI RISPARMIARE UN BEL PO’ DI SOLDI QUANDO DECIDI DI RISTRUTTURARE IL TUO APPARTAMENTO

Se vuoi fare un ultimo tentativo prima di rimandare, ancora una volta, i lavori all’anno prossimo, ti consiglio di proseguire la lettura di questo articolo

Le nuove leggi sugli sgravi fiscali in caso di ristrutturazione casa ti consentono di salvare un bel tesoretto, che magari avevi già immaginato volare via, nelle tasche di coloro a cui commissioni il lavoro (anzi, in quelle dello Stato).

Nel mio quotidiano lavoro di architetto, nel quale – oltre a svolgere le normali attività della mia professione – curo personalmente i bisogni dei miei clienti quando devono misurarsi col mostro della burocrazia, mi sono reso conto che moltissime persone spendono più di quanto dovrebbero. Soldi che non vanno certo in tasca a figure professionali come la mia, questo è certo!

Questo avviene per un motivo molto semplice: non conoscono le leggi.

Ebbene, devi sapere che per tutti i lavori di ristrutturazione avviati fino al prossimo 31 Dicembre 2018 puoi beneficiare della detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute (limite massimo: 96.000 Euro).

 

Si tratta di una proroga della precedente legge che, già si sa, probabilmente non sarà altrettanto favorevole nel 2019 (pensaci bene, dunque).

I lavori per i quali è previsto questo bonus sono divisi anzitutto in tre tipologie: ristrutturazione, risparmio energetico e bonus mobili. Di seguito un breve elenco a titolo esemplificativo:

  • lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su parti comuni di edifici residenziali, cioè su condomini (interventi indicati alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001);
  • interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e pertinenze (interventi elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001).

 

Non sei sicuro che i lavori che vorresti fare a casa tua rientrino in queste categorie? Ecco qualche esempio:

  • Servizi igienici (migliorarli o realizzarli, è indifferente)
  • Interventi per il risparmio energetico, come gli impianti fotovoltaici
  • Costruzione di scale interne, infissi, serramenti, persiane etc

Ma andiamo un po’ di più nello specifico.

Tipologia bonus: DETRAZIONI FISCALI PER RISTRUTTURAZIONE

Riferimenti: variazione planimetrica, sostituzione infissi, modifica impianti, sostituzione impianti etc.

Come funziona: In questo caso è possibile ottenere detrazioni ripartite in 10 quote annuali di pari importo, a partire dall’anno in cui si sostiene l’investimento fino ai successivi. Parliamo di un bonus pari al 50% delle spese dal 26 Giugno 2012 al 31 Dicembre 2018 (limite massimo: 96.000 Euro per unità immobiliare).

SI tratta di un’agevolazione che va suddivisa fra tutti i contribuenti, ossia tutti coloro che detengono o possiedono un immobile per il quale sono previsti lavori di ristrutturazione.

A chi spetta: Il bonus è riservato ai soggetti Irpef, che siano o meno residenti nel territorio dello Stato. Nota bene: non solo i proprietari dell’immobile possono godere di tale agevolazione, anche i titolari di diritti reali/personali di godimento sull’immobile in questione, nella misura in cui ne sostengono le spese di ristrutturazione.

Interventi: I lavori sulle singole unità immobiliari per i quali spetta l’agevolazione fiscale sono:

  • manutenzione straordinaria
  • restauro e risanamento conservativo
  • ristrutturazione edilizia

Gli interventi ammessi al bonus prescindono dalla categoria catastale (anche rurali) purché si tratti di immobili di tipo residenziale. La manutenzione ordinaria, viceversa, non consente accesso ai benefici fiscali (che invece valgono per quanto attiene ai lavori condominiali)

SPECIFICHE SULLA MANUTENZIONE STRAORDINARIA

Molto spesso il concetto di “manutenzione straordinaria” genera più di qualche perplessità nella mente dei non addetti ai lavori. Chiariamo subito: parliamo di manutenzione straordinaria in caso di interventi di rinnovamento sulla singola unità immobiliare o su sull’edificio (anche strutturali), realizzazione o integrazione di servizi igienico-sanitari oppure tecnologici. Il frazionamento e l’accorpamento delle unità immobiliari sono anch’esse assorbite dalla tipologia “manutenzione straordinaria”. L’esecuzione delle opere in questi ultimi due casi può riguardare anche la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari o del carico urbanistico, purché non sia intaccata la volumetria totale degli edifici (e, ovviamente, non venga variata la destinazione d’uso originaria).

Esempi di manutenzione straordinaria:

  • installazione di ascensori e scale di sicurezza
  • realizzazione e miglioramento dei servizi igienici
  • sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso
  • interventi finalizzati al risparmio energetico
  • costruzione di scale interne.

 

ALTRE SPESE CHE RIENTRANO NEL BONUS:

Oltre alle spese necessarie per l’esecuzione dei lavori, è possibile portare in detrazione anche:

  • spese di progettazione e prestazioni professionali connesse
  • spese per prestazioni professionali inerenti e necessarie al tipo di intervento
  • spese acquisto materiali
  • spese effettuazione perizie e sopralluoghi
  • IVA, imposta di bollo e diritti di concessione
  • autorizzazioni comunicazioni inizio lavori

Non detraibili: spese trasloco e spese custodia mobili necessaria durante gli interventi.

E per la manutenzione ordinaria?

In questo caso vale la sola agevolazione dell’IVA ridotta al 10% per prestazione di servizi relativi all’intervento, agevolazione valevole anche per la manutenzione straordinaria. Tale aliquota è applicabile anche ai beni finiti (porte, infissi esterni, sanitari, caldaie etc)

PAGAMENTO DEI LAVORI

Il metodo di pagamento è un aspetto imprescindibile per poter accedere alle agevolazioni fiscali. Nello specifico i pagamenti vanno effettuati unicamente con bonifico bancario o postale (anche online), purché compaiano i seguenti campi:

  • causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986)
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

 

Tipologia bonus: ACQUISTO MOBILI

Riferimenti: L’acquisto di mobili prevede l’agevolazione Irpef del 50% (valevole anche per grandi elettrodomestici di classe A+ o superiore, fatta eccezione dei forni che invece possono partire dalla categoria A). Unica clausola: che si tratti di mobili o elettrodomestici atti ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

Come funziona: Come ogni detrazione, esistono dei vincoli. Ecco un elenco di voci deducibili.

Mobili nuovi (esempio): scrivanie, tavoli, sedie, armadi, letti, comodini, cassettiere, poltrone, librerie, divani, credenze, apparecchi di illuminazione, poltrone. (non deducibili: porte, pavimentazioni (per esempio, il parquet), tende e tendaggi, altri complementi di arredo).

Elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni). È possibile verificare questo dato consultando l’etichetta energetica.

Esempi: stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi elettrici di riscaldamento, congelatori, asciugatrici, lavatrici, apparecchi per la cottura, lavastoviglie, apparecchi per il condizionamento.

Nota bene: la detrazione del 50% si intende da calcolare su un massimo di importo pari a 10.000 €. Si tratta ovviamente di un importo complessivo per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici. Le quote in cui viene ripartita la detrazione sono dieci annuali in pari importo.

Interventi: Esempi di lavori su singoli appartamenti o parti condominiali che danno diritto al bonus

Manutenzione straordinaria

  • realizzazione dei servizi igienici
  • sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia di infisso
  • rifacimento di scale e rampe
  • costruzione di scale interne
  • sostituzione dei tramezzi interni senza alterazione della tipologia dell’unità immobiliare

 

COME PAGARE I LAVORI

La detrazione è valida in caso di pagamenti con carta di credito, carta di debito oppure bonifico. La detrazione non è valida in caso di pagamento con assegni bancari, contanti o altro.

Tipologia bonus: RISPARMIO ENERGETICO

Riferimenti: C’è grande attesa per i decreti attuativi che fungano da regolamento per le modalità operative delle agevolazioni in merito alle opere di risparmio energetico. Nel frattempo l’ENEA ha reso nota una tabella orientativa che elenca gli interventi che godono di incentivo e le aliquote derivate.

 65% l’aliquota per:

  • interventi di coibentazione dell’involucro opaco
  • pompe di calore
  • sistemi di building automation
  • collettori solari per produzione di acqua calda
  • scaldacqua a pompa di calore
  • generatori ibridi, cioè costituiti da una pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro

 

50% l’aliquota per:

    • interventi relativi alla sostituzione di finestre comprensive d’infissi
    • schermature solari
    • caldaie a biomassa
    • caldaie a condensazione, che continuano ad essere ammesse purché abbiano un’efficienza media stagionale almeno pari a quella necessaria per appartenere alla classe A di prodotto prevista dal regolamento (UE) n.18/2013.
  • Le caldaie a condensazione possono, tuttavia, accedere alle detrazioni del 65% se oltre ad essere in classe A sono dotate di sistemi di termoregolazione evoluti appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02.

Hai capito bene? Spero che tu abbia un quadro generale più completo adesso.

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Devi sapere che noi dello studio di architettura 02A poniamo grande attenzione a tutto quanto ruota intorno al mondo burocratico legato alle ristrutturazioni. Quando ti parlo di “cura del cliente”, “assistenza” e “supporto” intendo proprio questo: non mi interessa che tu spenda troppo, ma che spenda il necessario per realizzare il sogno di una casa perfetta. E se conosco i modi in cui puoi risparmiare, il mio dovere professionale è informarti.

Tuttavia i bonus legati alla legge di bilancio 2018 sono decisamente articolati, quindi se hai voglia di saperne di più ho una notizia per te:

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Arch. Thomas Grossi
02A Studio
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