Pitture per interni

Tipologie di pitture per casa. Quali sono e come creare la tua pittura da interno.

Pitture per interni

Sembra così difficile scegliere.

Il mondo delle pitture decorative da interno appare agli occhi del cliente della grande distribuzione un enigma irrisolvibile ma questo solo perché il mondo del “fai da te” è variegato, denso e ricco di opportunità, tanto che ci si spaventa spesso.

Nell’articolo di questo mese vedremo di fare un po’ di luce in questo buio panorama della decorazione murale, per avvicinarci alla possibilità non solo di scegliere la pittura adatta al nostro gusto ma anche di valutare la posa in opera per mano nostra.

Le pitture decorative da interno, rispetto alle semplici tipologie di cui abbiamo parlato lo scorso mese, sono molto più elaborate, anche nella composizione. Generalmente sono a base vinilica, per questo è bene non posarle su superfici soggette a muffe o condensa, e richiedono una preparazione del muro abbastanza accurata. L’iter corretto, valutando una parete in buone condizioni, consisterebbe nel carteggiare la superficie, togliere la polvere con un panno umido, passare una mano di fissativo isolante (1 lt in 4/6 parti di acqua dandolo a pennellessa o a rullo), possibilmente di buona qualità per una resa ottimale e, ad asciugatura avvenuta di quest’ultimo, dare una o due mani di fondo. Ogni ditta che produce decorative da interno consiglia ovviamente il fondo dedicato che generalmente è una pittura murale bianca densa e coprente, come a preparare una tela intonsa prima della decorazione.

Ci approcceremo alla scelta tramite la divisione per “stili” delle varie pitture decorative da interno per due motivi, in primis nei grandi negozi di bricolage, dove tutti ci serviamo, generalmente si utilizza questa categorizzazione (e non tutti ci fanno caso..anzi) e inoltre perché ci può essere di estremo aiuto nel direzionare il nostro gusto verso una coerenza stilistica, coordinando pareti, arredi, complementi.

Pitture per interni grigio leroy merlin

COLOR DESIGN: In questa categoria, passeggiando per le corsie della grande distribuzione, troveremo tutta quella linea ispirata al “color blocking”, scelte cromatiche nette, graficismi sottili ma diversi tipi di lavorazione. Le più semplici da mettere in posa sono sicuramente le lavabili arricchite da polvere di glitter che qui troviamo già pronte ma che determinano un procedimento che possiamo riprodurre anche da soli, additivando una  lavabile semplice colorata con il glitter stesso, che in commercio esiste sia in polvere che in gel. Una difficoltà decisamente maggiore invece la si può incontrare con le pitture che riproducono l’effetto dei tessuti, considerato il fatto che vanno lavorate in prima e in seconda mano con un rullo speciale a formare la trama del cotone, del lino, del denim. Una scelta d’effetto ma che necessita un po’ di manualità. Un’altra tipologia di pittura che troviamo in questa categoria è uno spatolato morbido e vellutato, lavorabile con la taloche in plastica, dall’effetto finale grafico e piacevolissimo al tatto.

TRADIZIONE: Troviamo anche pitture decorative che rimangono fedeli ad un gusto già consolidato nel tempo e si rinnovano negli anni solamente nella scelta cromatica e nella metodologia della stesura. Siamo davanti a prodotti “storici” come le velature, pitture leggere e sottili che lasciano trasparire il fondo bianco e vanno lavorate a guanto, a straccio , a spugna, lasciando un velo di colore che segue nel grafismo il movimento delle nostre mani. Oppure troviamo pitture sabbiate già pronte e già colorate che si lavorano a “spalter”, un pennello corto e piatto che lascia liberissimo il polso nell’ impugnatura e ci consente una manualità molto più fluida. Abbiamo effetti particolari come quelli di creme per pareti dense e viniliche che, grazie a manipoli appositi, ricreano le venature del legno o le fibre naturali della corteccia degli alberi, in colorazioni tenui e ispirate al mondo della natura.

CLASSIC CHIC: Si tratta della linea che segue di più il gusto classico nella decorazione. In questo insieme troviamo gli stucchi veneziani, spatolati lavorabili con l’americana d’acciaio che ossida la componente di gesso e lucida la superficie che poi può anche essere cerata, oppure gli spatolati o le velature perlescenti, vernici più o meno spesse ma molto luminose e morbide.

Pitture_per_interni_arancine_leroy_merlin

URBAN ECO: La categoria di stile più contemporanea tra tutte che racchiude in sé il gusto tipico del momento: sabbiati metallici che possiamo comporre noi stessi, creme per pareti metallizzate che possiamo trattare con finiture ossidate a ricordare l’acciaio cortèn, stucchi da lavorare a spatola colore su colore e strato su strato a ricordare i legni decapati e, per ultimi, ma non meno importanti, stucchi densi da spatolare a parete o addirittura a pavimento, con l’uso del primer apposito, a ricreare la sensazione del cemento non trattato. Tutto a tendere verso un gusto industriale e di recupero, più o meno minimale ed i-tech, per declinare il nostro gusto ed arricchire la nostra casa.

Pitture_per_interni_bagno_leroy_merlin

Il panorama del mondo della decorazione è tanto affascinante quanto insidioso, basta un nonnulla e possiamo incappare in tremendi  errori di stile creando delle  incongruenze difficili poi da gestire a lavoro finito. Per questo è bene informarsi, leggere, arricchire la nostra cultura dell’immagine, parlare con i decoratori che incontriamo o affidarci ad un esperto del settore prima di fare da sé.

Nei prossimi articoli analizzeremo puntualmente stili, tecniche, gusto e tendenze, entreremo nelle case di chi ha avuto il “coraggio” di lanciarsi e osare un po’ e ci divertiremo nello scegliere insieme ciò che si addice di più non solo all’ambiente in cui viviamo ma al nostro carattere, che lo determina inevitabilmente.

 

Al prossimo articolo.

5 Comments
  • Sergio

    29 ottobre 2015 at 22:16 Rispondi

    Giada vorrei farle una domanda se è possibile; quando in una camera esposta a est, sotto la finestra e sulla stessa parete della finestra si crea della muffa, come si può togliere e che tipo di pittura si può mettere dopo aver tolto la muffa? grazie mille per la sua futura risposta.

    • Giada Spera

      3 novembre 2015 at 23:04 Rispondi

      Salve Sergio, intanto grazie infinite per il suo intervento. Sono felice di poter provare ad aiutarla. Allora, analizzando la situazione, così di getto mi verrebbe da pensare che si tratta di una formazione nata da un pochino di condensa, a meno che il muro non sia umido ( ma lì vedrebbe degli aloni e non solo muffa), in quel caso saremmo difronte alla possibilità di un’infiltrazione. Nel primo caso, di fronte ad un problema di condensa, dovremmo prima pulire la parte con la varechina o con dei prodotti specifici, di solito in spray, dopo di ciò dovrebbe passare un fissativo isolante con antimuffa all’interno e in uno step successivo, ad avvenuta asciugatura, stendere 3 se non addirittura 4 mani di pittura anticondensa o termoisolante. Si tratta di pitture particolari con all’interno delle microsfere di vetro che riescono a mantenere la parete più calda di almeno 4 o 5 gradi centigradi, assicurando un buon isolamento termico e contrastando la formazione di ponti termici.
      Nel caso in cui ci trovassimo di fronte ad un pochino di umidità, senza grandi infiltrazioni, potremmo anche utilizzare una pittura antimuffa sanificante. Nella grande distribuzione ne esistono proprio di specifiche che le consentono di tamponare il problema per qualche tempo senza troppa fatica andando direttamente sulla parte interessata.
      Le consiglio di accertarsi delle cause della provenienza della muffa che le si crea sulla parete perchè, a seconda del tipo di formazione che si verifica, il trattamento potrebbe variare notevolmente.
      Aspetto riscontro e nel frattempo spero di esserle stata utile.

  • Sergio

    23 dicembre 2015 at 16:48 Rispondi

    Buonasera Giada, intanto mi scuso per non aver risposto prima al suo intervento molto preciso e chiarificatore. Non riesco a capire se trattasi di condensa o di infiltrazioni, se non entrambe, un tecnico del condominio chiamato per un parere, pensa di dover coibentare la parete con dei pannelli fini di gesso …. mah vedremo, mi piace più la sua scelta d’intervento, ‘probabilmente nella prossima primavera quando le temperature si rialzeranno farò uno dei due interventi da Lei descritti. Magari se fosse possibile un suo ulteriore consulto, in merito alla scelta delle marche e tipologie delle vernici Le sarei grato. Un grazie di cuore per la sua consulenza, colgo l’occasione per augurarle Buone feste ed un sereno e felice anno nuovo.

  • GIADA SPERA

    30 dicembre 2015 at 13:08 Rispondi

    Salve Sergio,
    felicissima che le sia stato d’aiuto il mio commento..o che almeno le abbia fatto sorgere qualche dubbio in più sulle modalità di intervento. Potremmo sicuramente valutare insieme come agire, nel momento in cui deciderà di farlo, scegliendo opportunamente i prodotti che potrebbe utilizzare e valutando insieme l’entità del problema.

    Un caro saluto e ancora grazie per la fiducia…e buonissimo anno nuovo.

    • Sergio

      2 gennaio 2016 at 21:57 Rispondi

      Grazie tante Giada per la sua cortesia.
      Quando sara il momento non mancherò di contattarla.

      Un caro saluto e le auguro ancora un sereno 2016.

      Sergio

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