CASA GINO
Bolzano, al secondo piano di uno dei villini del rione Venezia, realizzato nel 1928 dall’Istituto di Edilizia Popolare di Venezia e caratterizzato da chiari riferimenti alla tradizione architettonica lagunare, abbiamo curato la ristrutturazione di un appartamento di circa 100 mq, riadattandolo alle esigenze del nuovo proprietario e del suo cane, Gino.
L’ingresso presenta una parete interamente rivestita di specchio bronzato che ne dilata lo spazio nascondendo al proprio interno il volume dei servizi.
Sul lato opposto si sviluppa la grande zona giorno dove l’ambito prettamente living e lo spazio del pranzo vengono definiti dagli arredi stessi e identificati dagli stucchi a soffitto mentre l’abbraccio della boiserie in tessuto Dedar e la scansione irregolare delle aperture sono espressione della dimensione ariosa e aperta di un grande open space, al quale partecipa anche la cucina, divisa senza esserne separata dalle due arcate asimmetriche rivestite in legno laccato.
Una continuità non solo spaziale ma anche estetica: Il volume puro in acciaio, il mobile lucido diamantato incastonato nella parete, la grande libreria si configurano di fatto come un prolungamento formale del soggiorno.
La zona notte si presenta come una suite. Alle spalle del letto si accede, attraverso due porte in ferro e vetro millerighe, ad un’ampia cabina armadio e ad un bagno. Di fronte al letto una vetrata dal sapore liberty, apre ad uno spazio hammam interamente rivestito in resina, con doccia, vasca e un secondo lavabo.
Il pavimento in parquet massello a spina levigato a mano, il recupero delle porte originali, il restauro degli infissi, la riproduzione degli stucchi fanno da contraltare alla gestualità più decisa delle falegnamerie laccate lucide, della cucina in acciaio e dei pezzi d’ arredo contemporanei, in un complessivo equilibrio tra la purezza delle geometrie l’imperfezione del vissuto

Planimetria dell’appartamento
FOTOGRAFA : Sara Magni
























