Ogni casa rappresenta una sfida e ogni progetto, per chi fa il nostro lavoro, è un’opportunità. Tuttavia per ristrutturare un monolocale da 30 mq, come quello di Casa Vivamati, uno studio di architettura deve fare uno sforzo in più e aprirsi a possibilità diverse, escludendo tutto quello che non è possibile fare quando gli spazi a disposizione sono limitati.

In questo articolo spiegheremo passo per passo come ristrutturare una casa piccola raccontando nel dettaglio quello che abbiamo fatto con il progetto Vivamati, includendo tutti i dettagli compresi i costi di ristrutturazione per un monolocale, che rappresentano una voce molto specifica.

Primo Step: contatto con il cliente

Il committente, che conosceva 02A perché seguiva da tempo i nostri social, ci ha contattato per la ristrutturazione del suo piccolo appartamento in zona Colosseo a cui era molto affezionato. Aveva infatti vissuto in quella casa per un periodo della sua vita ed era legato in modo particolare al quartiere.

Ci ha chiamato nel momento in cui ha deciso di ristrutturare l’appartamento e metterlo a rendita. Per prima cosa quindi abbiamo organizzato un incontro presso il nostro studio per comprendere meglio il progetto.

Cosa succede in un appuntamento presso uno studio di architettura: il primo appuntamento in sede è fondamentale perché ci aiuta a conoscere l’appartamento, capire quali sono le esigenze del cliente, stabilire i budget e definire una tempistica di massima.

Nel caso specifico il progetto ci è parso subito interessante poiché trovavamo stimolante l’idea di lavorare su un appartamento piccolo. Tuttavia non avevamo capito, inizialmente, che si trattasse di poco meno di 30 metri quadri!

Questo non ci ha fermato, ma poteva essere un problema. Il committente però è stato bravissimo e ci ha dato una grossa mano decidendo di affidarsi completamente alle nostre idee e proposte. Il suo principale obiettivo era creare un appartamento funzionale ma allo stesso tempo accogliente, nel quale non sarebbe dovuta mancare una doccia comoda, una zona lavanderia e un armadio di dimensioni adeguate, oltre, se possibile, a delle comode zone contenitive. 

Ci siamo quindi orientati su queste richieste e su di esse abbiamo basato tutto il progetto.

Cliente ristrutturazione monolocale 30 mq
Il committente del progetto

Secondo step: scelta palette colori ristrutturazione

3D assonometrico monolocale 30mq
Vista assonometrica della casa

Scegliere i colori della casa è sempre complicato perché quando fai una selezione è difficile immaginare la resa finale su pareti, pavimenti e mobilio. Per farlo quindi abbiamo deciso di proporre un “test” al cliente.

Che significa scegliere la palette colori di una casa da ristrutturare: la “palette” è una serie di colori considerata coerente dal punto di vista cromatico, ossia appartenente allo stesso gruppo (immaginiamo una serie di toni di un verde, dal più chiaro al più scuro) oppure a gruppi diversi che si abbinano bene insieme (come per esempio il verde e il rosa). Scegliere la palette significa quindi stabilire quali saranno i colori dominanti dell’appartamento, quelli che appariranno più spesso o che saranno più evidenti rispetto agli altri.

Lui partiva da una vaga preferenza per i colori chiari, con una piccola propensione per il blu. A quel punto abbiamo posizionato una serie di mattonelle (dei campioni modello Vogue Color System) di diversi colori sulle scrivanie dello studio, invitandolo ad escludere, man mano, quelli che non erano di suo gradimento.

Questo ci ha aiutato a capire il processo di scelta del cliente, che tendeva a orientarsi verso sfumature pastello, con una predilezione – come detto ventilata all’inizio – per il blu chiaro.

Da lì è nata la palette ufficiale della casa, visibile anche nelle foto allegate a questo articolo.

Moodboard

Terzo step: la progettazione del “CUBO”

Ogni progetto di ristrutturazione ha un elemento principale attorno a cui ruotano tutti gli altri elementi della casa. Può essere un ambiente, un singolo complemento, uno stile etc. 

Perché ogni progetto di ristrutturazione dovrebbe avere un elemento “principale”: la stesura di un progetto di ristrutturazione completa o parziale di un appartamento è un insieme di molti fattori: struttura, materiali, colori, arredo, illuminotecnica etc. Aspetti diversi che devono comunicare fra loro e nella maggior parte dei casi un elemento che si “distingue” dagli altri per importanza aiuta a mettere in collegamento tutti gli altri.

In questo caso abbiamo deciso di mettere al centro del piano di lavoro un elemento polifunzionale che potesse servire a scopi diversi, in modo da ovviare alle scarse disponibilità di spazio. Nello specifico, abbiamo trovato la soluzione perfetta in una forma geometrica identitaria e dall’alto valore comunicativo: il cubo.

La realizzazione del “Cubo”, una vera e propria stanza all’interno dell’ambiente, nasce dalla volontà di estendere il lite motiv della casa, rappresentato dalle forme geometriche primarie (quadrato, cerchio e triangolo) e portarlo a un livello tridimensionale.

Stop motion Cubo lato living
cliccare per interagire con il modello 3D

Il Cubo è interamente in legno laccato e raggiunge un’altezza massima di 2.50m, in modo da non spezzare la continuità delle vecchie travi a vista recuperate. 

Esso tuttavia non è un puro vezzo estetico, ma ha diversi “compiti”, fra cui suddividere l’appartamento in quattro zone funzionali distinte: 

  1.     zona bagno
  2.     zona ingresso
  3.     zona notte/giorno
  4.     zona cucina

Il Cubo è quindi l’elemento principale della casa non solo per l’ovvio ingombro rispetto al resto dell’ambiente, ma anche e soprattutto per la volontà di renderlo “vivo”, percepibile visivamente e soprattutto utilizzabile per un numero praticamente infinito di necessità.

Quarto step: ristrutturazione del bagno

Una volta realizzato il Cubo ci siamo dedicati alla funzione primaria per il quale era nato: ospitare al suo interno il nuovo bagno dell’appartamento.

Lavorando sulle medesime posizioni ove sorgeva il precedente bagno, abbiamo potuto abbassare l’impatto degli interventi da compiere.

Da dove si parte per ristrutturare il bagno – In ogni progetto di ristrutturazione il bagno richiede delle attenzioni particolari: la specificità degli elementi, la necessità di creare un ambiente intimo ma che allo stesso tempo comunichi con il resto della casa, sono tutti elementi che richiedono uno studio dedicato con un occhio sempre al budget. Nel nostro studio l’approccio è quello di provare a tradurre il carattere della casa anche in un ambiente “speciale” come questo, anche solo attraverso l’utilizzo di piccoli complementi o soluzioni originali per l’illuminazione.

Chiaramente si tratta di un bagno molto piccolo (circa 1.30 mq più lo spazio occupato dalla doccia in muratura da 65x90cm), tuttavia è dotato di ogni comfort.

Stop motion bagno

Lavabo – Il bagno presenta un lavabo in appoggio di ceramica bianca 40×40 cm (firmato Flaminia) adagiato su un piano in ferro che vanta un comodo tubolare porta asciugamani integrato. Il piano è realizzato su misura di un colore RAL, come anche lo specchio da 60cm di diametro realizzato anch’esso su misura. Per quest’area abbiamo optato per un color terracotta che si abbina con le fughe delle mattonelle della cucina.

Rivestimento – L’intero bagno è rivestito di piastrelle quadrate firmate Appiani Regolotto, in gres color ceruleo, che arrivano fino all’altezza della porta.

Sanitari e rubinetteria – Non avendo molto spazio a disposizione abbiamo deciso di collocare un solo sanitario sospeso, comprensivo di un pratico doccino integrato. La rubinetteria è realizzata da Zucchetti ed è a incasso, mentre per la doccia abbiamo ritenuto più adatto, anche esteticamente, l’utilizzo di un’asta.

Luci – Per l’illuminazione del bagno abbiamo esplorato temi leggeri e giocosi utilizzando una applique sferica con base in gesso per lo specchio. Anche la luce principale del bagno, aderente al soffitto, segue lo stesso trend e nello specifico simula l’effetto di un occhio luminoso che irradia lo spazio. 

Stop motion ingresso

Quinto step: realizzazione della zona ingresso

In un mini appartamento da 30 metri quadri ogni zona è attigua all’altra. Quando ragioniamo su una zona bagno, sappiamo che dovremo tenere conto della zona salotto nelle adiacenze, che a sua volta sarà prossima alla cucina e all’ingresso. E così via.

L’importanza dell’ingresso nella ristrutturazione di una casa – L’ingresso di una casa è il suo biglietto da visita, è la prima “sensazione” di chi la abita ma anche la prima impressione degli ospiti. Richiede cura e studio dedicato, in base alle esigenze dei committenti ma anche alle caratteristiche native dell’appartamento.

Nello specifico, la porta di accesso del bagno rivela una delle funzioni del Cubo di cui fa parte: essa infatti è integrata con la libreria che occupa appunto uno dei tre lati della forma. La ragione di questa scelta è proprio la vicinanza all’ingresso, poiché la libreria arreda il piccolo corridoio che accoglie chi entra dalla porta principale. Inoltre, la forma “a ponte” della libreria conferisce profondità già dal primo sguardo e allo stesso tempo travisa la vista della porta del bagno.

Stop motion zona pranzo

Sesto step: ristrutturazione zona giorno e zona notte

I tratti distintivi dell’area giorno di Casa Vivamati sono tutti sintetizzati nelle integrazioni del Cubo, che identificato proprio il “lato giorno”. Zona armadio e lavanderia sono disposti sul medesimo lato e sono anch’essi realizzati in legno laccato (come la libreria e la porta del bagno).

Come suddividere zona giorno e zona notte in una ristrutturazione – L’ambiente living e quello dedicato al riposo sono per definizione due concetti lontani che insistono sullo stesso appartamento. Nell’era contemporanea lo sviluppo dell’architettura porta a concepire sempre più frequentemente case che nascono già con una netta separazione degli spazi. In altri casi, come negli appartamenti più datati, è necessario intervenire con una ristrutturazione che ridistribuisca adeguatamente le due zone. Quando si tratta di una ristrutturazione di un mini-appartamento, però, la logica è diversa ed per distinguere degli ambienti necessariamente molto vicini tra loro è necessario giocare sui dettagli e sull’ottimizzazione degli spazi.

Inoltre, per dare maggiore profondità all’ambiente, le ante della lavanderia sono state rivestite con un pratico specchio.

Nel corso dei lavori sull’impianto elettrico, poi, ci siamo resi conto che una nicchia pre-esistente era più ampia di quanto apparisse (parte di essa era stata infatti coperta da stucco). L’imprevista quanto generosa profondità è stata quindi colta come un’opportunità per creare un’ulteriore spazio contenitivo a servizio della zona pranzo. 

Settimo step: realizzazione della cucina

Per lo step finale, quello della cucina, è stato utilizzato un unico lato del Cubo, quello definisce appunto la zona dedicata alla realizzazione di una mini-cucina freestanding  a cui abbiamo dedicato un articolo specifico.

Ristrutturazione della cucina – Realizzare una cucina ex-novo è quasi una “ristrutturazione nella ristrutturazione”, poiché si tratta di un ambiente che si presta alla creatività in modo esteso, con licenza di “differenziarsi” dal resto della casa molto più di qualsiasi altro ambiente. Per Casa Vivamati l’obiettivo era ottenere lo stesso risultato pur senza poter contare su qualsivoglia forma di separazione rispetto al resto della casa.

Inizialmente avevamo pensato utilizzare la resina per l’intero pavimento, per ottenere una superficie continua e senza fughe, in linea con l’estetica generale e funzionale proprio per la zona cucina. Per ragioni di budget, tuttavia, abbiamo messo da parte questa idea e optato per una soluzione altrettanto bella ma più economica, ossia un grande formato 120x120cm, rivelatosi perfetto poiché dotato di meno fughe possibili.

Esploso mini cucina freestanding
Vista assonometrica cucina

Costi Ristrutturazione monolocale da
30 mq e tempistiche di realizzazione

Concludiamo questo percorso dando alcuni dati tecnici su quanto costa la ristrutturazione di un monolocale come Casa Vivamati, quanto tempo richiede la progettazione e la realizzazione e infine quali interventi sono stati realizzati.

Cos’è il computo metrico della ristrutturazione – Ogni progetto di architettura ha un computo metrico, che viene realizzato prima di procedere con qualsiasi intervento. Il computo metrico è sostanzialmente l’elenco dei lavori da svolgere, la lista dei materiali da utilizzare e i costi da sostenere. Si tratta di un documento fondamentale perché rappresenta la traccia di riferimento che tornerà utile in tutte le fasi della ristrutturazione.

La fase progettuale di Casa Vivamati è durata circa due mesi, durante i quali abbiamo mantenuto un dialogo costante con il proprietario, scambiandoci informazioni e condividendo gli step di avanzamento. Sono state discusse le varie proposte ed effettuate le modifiche emerse durante le revisioni (che hanno avuto luogo dal vivo, in studio) fino ad arrivare al progetto definitivo.

Al termine del progetto è stato redatto un computo metrico completo, con relativi costi forniti dalla ditta scelta per il lavoro.

Foto di cantiere - realizzazione cubo
Cubo – foto di cantiere
Foto prima della ristrutturazioneRealizzazione cubo in fase di ristrutturazione

L’intervento di ristrutturazione ha previsto:

  •         Demolizione dei vecchi tramezzi 
  •         Demolizione vecchio controsoffitto
  •         Recupero delle vecchie travi in legno
  •         Ricostruzione dei nuovi tramezzi in base al nuovo progetto
  •         Nuovo impianto elettrico, progettato ad hoc e funzionale al progetto e agli arredi
  •         Sostituzione dell’impianto idrico-sanitario del bagno e della cucina con tubazioni nuove
  •         Posa del nuovo pavimento in gres in sovrapposizione
  •         Rasatura, stuccatura e tinteggiatura di tutte le superfici verticali
  •         Impianto di raffrescamento con split e fornitura dell’unità interna ed esterna

Il costo finale di tutte le opere di ristrutturazione è stato di circa € 25.000,00.

Travi in legno appena trattate

Per quanto riguarda le forniture: 

  •         Forniture bagno (rivestimento, sanitario, lavabo, piatto doccia, miscelatori e soffione doccia) 
  •         Fornitura cucina Ikea
  •         Fornitura corpi illuminanti 
  •         Fornitura opere da fabbro (bagno) 
  •         Fornitura opere falegnameria: cubo e rivestimento cucina 
  •         Sostituzione e fornitura finestre 
  •         Sedie  
  •         Tavolo 
  •         Letto 

 

La somma delle forniture ha avuto un costo pari a € 19.000,00 circa, a cui si aggiungono chiaramente le parcelle dei tecnici.

In conclusione, questo articolo aveva lo scopo di far emergere quali siano gli step reali che si compiono per ristrutturare una casa piccola e quali sono le tempistiche e i costi di realizzazione che mediamente vengono messi a budget, e abbiamo deciso di farlo utilizzando l’esempio di un caso reale dove quindi tutte le informazioni sono frutto di esperienza diretta e non semplice “teoria”.

 

Al prossimo articolo!

Casa Vivamati – lavori termianti

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