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Ristrutturazione completa

Al contrario di quanto si pensi, la ristrutturazione completa della casa la maggior parte delle volte non viene effettuata per esigenze strutturali.

 

Ristrutturazione completa

Ristrutturazione appartamento 60 mq

Mi spiego meglio: al netto dei bisogni “pratici”, come l’acquisto di un immobile rimasto inalterato dal dopoguerra che, quindi, necessita prima di tutto di lavori che ripristino condizioni di sicurezza e funzionalità ormai perdute, la stragrande maggioranza degli interventi di uno studio di architettura nasce da un bisogno EMOTIVO del cliente, non pratico.

Una recente statistica effettuata sulla zona di Roma dal nostro studio 02A, conferma un dato incontrovertibile: le persone richiedono l’intervento di un architetto SOPRATTUTTO quando il loro appartamento è PRIVO di qualcosa: spazi adeguati, un ambiente in più, equa distribuzione etc.

 

Le mancanze all’interno di una casa possono essere diverse, del tutto slegate dalle classiche necessità come il rifacimento degli impianti o di un solaio cedevole.

Fra tutte, però, la mancanza principale emersa dai nostri dati, che in media funge da motore per una ristrutturazione completa a Roma è quella dell’IDENTITÀ.

Una casa senza identità è, di fatto, un ambiente invivibile per gli inquilini, che emotivamente non riescono a stabilire un legame adeguato con il proprio habitat.

Ti è mai capitato, per esempio, ti sentire il tuo appartamento “troppo stretto”? O di percepire un disagio che, soprattutto nei mesi più caldi, ti spinge a preferire l’aria aperta piuttosto che le mura domestiche?

 

Questa esigenza inconscia molto spesso nasce proprio dallo scarso legame maturato fra te e l’ambiente in cui vivi, dovuto a un problema di identità che solo la ristrutturazione completa dell’appartamento, in molti casi, può risolvere.

Non si tratta di supposizioni, a parlare è la mia esperienza sul campo in tanti anni di interventi e colloqui con centinaia di committenti, tutti estremamente diversi per gusti ed esigenze, ma spessissimo accomunati dal medesimo disagio che ti ho descritto sopra.

Un caso emblematico è quello di un progetto che ho avuto modo di seguire l’anno scorso: un appartamento di circa 60mq nella zona di Piazza Vittorio a Roma.
Il contesto era di primo livello: splendido palazzo umbertino proprio a ridosso della bellissima chiesa di Sant’Eusebio.

Il problema, viceversa, si presentava negli interni della casa: una disposizione planimetrica completamente inefficiente, dovuta a una precedente ristrutturazione che non ha tenuto conto delle palesi potenzialità dell’appartamento (succede anche questo), avevano generato difetti evidenti come un ingresso inutilmente sovradimensionato, un corridoio al contrario piccolissimo (largo appena 75 cm) e, “dulcis” in fundo, una cucina esteticamente slegata da tutto il resto della casa, con uno stile medievale fine a sé stesso , infissi in alluminio e mattonelle ovunque.

Uno scempio.

Il committente, dal canto suo, aveva espresso una richiesta limpida: “Vorrei sentirmi a casa mia, ma non ci riesco.”

Non feci fatica a credergli una volta evidenziate le criticità dell’appartamento durante il sopralluogo.

LA SOLUZIONE

 

Per intervenire in modo adeguato decisi, insieme al mio collega l’Arch. Marco Rulli, di partire da un concetto centrale unico. Questo ci avrebbe consentito di creare un circolo virtuoso “a cascata”, invece di stabilire soluzioni singole per ogni ambiente.

Ovviamente questo tipo di approccio è sempre preferibile, ma non sempre possibile. Non tutti gli addetti ai lavori hanno la possibilità, il tempo e le competenze per individuare con precisione una soluzione UNICA sulla base della quale creare giovamento a tutti gli ambienti.

I portali web di ristrutturazione, per esempio, sono noti per fornire proposte standard preconfezionate che molto difficilmente conterranno  soluzioni di questo genere.

Nel nostro caso, invece, riuscimmo in poche settimane di attento studio (e una buona dose di calcoli) a rilevare il “jolly” da cui saremmo partiti per rinnovare la casa del nostro cliente: la cucinaAnte operam - Demolizioni e ricostruzioni - Post operam

Decidemmo di utilizzare questo ambiente come elemento chiave del progetto. Posizionammo infatti la cucina in modo “inusuale”, ossia nell’area di passaggio tra la zona giorno e la zona notte. Così facendo riuscimmo anzitutto ad esaltare un ambiente strutturalmente ampio e qualitativamente valido, e in più liberammo i tre ambienti rimasti da una funzione vincolante e impegnativa.

La zona giorno adesso risultava ariosa e piena di vita, un fattore incentivante per il relax e le serate conviviali, come espressamente richiesto dal committente.

Allo stesso tempo la zona notte veniva ridimensionata in modo adeguato al fine di godere anche di un bagno più ampio.

INTERVENTI TECNICI

 

Gli interventi tecnici principali, quelli finalizzati a un risultato squisitamente estetico, hanno riguardato diversi aspetti:

    • Rimozione dell’intonaco dalla grande parete del soggiorno, permettendo di evidenziare l’arco a vista e i mattoni pieni che compongono la parete.

 

Quadro illuminato Apertura sul soggiorno dallo studio

    • La cucina, nella nuova veste di “ponte” fra gli ambienti, godeva adesso di rinnovata ampiezza e vivibilità.

 

 

    • Il pavimento in parquet di rovere chiaro ha consentito di legare tutti gli ambienti fino al bagno, e la sua funzione è stata anche quella “introduttiva” del cambio di quota (esigenza tecnica) in accesso alla camera da letto.

 

Scalino in bagno 

    • La camera godeva tra l’altro di un intervento speciale: il recupero di cementine policrome sotto al vecchio pavimento che adesso decorava la testa del letto. Il simbolo di un binomio perfetto fra l’innovazione e gli elementi migliori tradotti dal un passato lontano che torna a vivere.

Testiera letto graniglie fine '800 Dettaglio testiera in graniglia

 

    • Le grandi finestre ad anta unica catturavano infine la luce proveniente dalla corte interna inquadrando poeticamente l’affaccio sulla vetrate della chiesa, al fine di sfruttare al massimo anche il potenziale del contesto esterno che fa da sfondo all’abitazione.

Finestra anta unica e soppalco Finestra anta ribalta

RISULTATO

 

Al termine dei lavori riuscimmo quindi a restituire all’appartamento l’elemento identitario che mancava e che rappresentava il vero ostacolo di vivibilità degli ambienti. Grazie a interventi dal costo contenuto ottenemmo una casa di qualità, ben distribuita e funzionale, specchio del gusto e dello spirito dei proprietari.

Ti piacerebbe scoprire se anche il tuo appartamento possiede UN ELEMENTO CHIAVE per realizzare una RISTRUTTURAZIONE COMPLETA DELLA CASA in modo efficace e costi contenuti?

Se ti va di scoprire potenzialità della tua casa che in questo momento non riusciresti neanche a immaginare, sappi che il nostro studio di architettura, 02A, offre una

CONSULENZA  COMPLETA DEL TUTTO GRATUITA.

Potrai parlare con me e con il mio collega, esporci i tuoi dubbi, fare delle domande e avere delle delucidazioni sui costi generali. Se vuoi cogliere al volo l’occasione tutto quello che devi fare è contattare il numero

06.4874707

E richiedere un appuntamento gratuito con 02A Studio.

In alternativa, puoi ottenere lo stesso risultato compilando il form alla pagina

https://www.02a.it/form-consulenza-gratuita/

Stabiliremo un orario e un giorno in linea con i tuoi impegni, e potrai parlare direttamente con chi seguirà i tuoi lavori dall’inizio alla fine, senza intermediari:Noi.

Cosa ne dici? Non è ora di tornare a sorridere quando entri in quel luogo che finalmente potrai chiamare con soddisfazione “CASA” ?

Chiama subito il numero 06.4874707

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Arch. Thomas Grossi
02A Studio
Architettura e Design
www.02a.it
Via dei Quattro Cantoni 10/A
00184 Roma

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Perché avere FIDUCIA nel proprio architetto è FONDAMENTALE

Hai sempre pensato di rivolgerti a un architetto per i tuoi lavori in casa ma non hai mai fatto il grande passo per motivi di FIDUCIA?

 

Nelle prossime righe ti mostrerò perché questa parola è estremamente importante.

Da qualche settimana, come avrai notato, il blog del nostro portale è aggiornato con maggiore continuità.

Probabilmente ti sarai chiesto perché un architetto faccia una cosa del genere, ossia perché impieghi parte del suo tempo a scrivere personalmente dei contenuti da condividere con persone che, come te, non sono sue clienti.

Magari avrai pensato che lo scopo sia di natura “commerciale”, come è ovvio che sia: “Questa persona scrive sul blog affinché i lettori lo contattino per il suo lavoro”.

Non posso certo negare, questa è una delle motivazioni. Ma non è l’unica.

Se volessi semplicemente fare “marketing” ti alletterei con offerte irresistibili o, ancora meglio, investirei in pubblicità strutturata al solo scopo di allargare la mia rete.

Se non lo faccio è perché sia io che il mio socio, l’architetto Marco Rulli, ci siamo dati una “missione” molto più importante: far conoscere il nostro lavoro e la nostra visione del mondo dell’architettura.

Che, tradotto, significa anche semplicemente darti delle informazioni e dei consigli utili per la tua casa, per le tue idee di ristrutturazione, per i tuoi dubbi.

Anche se non sarai mai nostro cliente.

Per farlo, però, è necessario che tu conosca meglio il nostro studio: 02A. Non posso certo pensare che tu faccia “un atto di fiducia” al buio. So bene che il tuo tempo è prezioso, anche quella manciata di minuti che decidi di dedicare alla lettura di e-mail come questa.

Ecco perché oggi non voglio farti alcuna proposta commerciale, né darti suggerimenti su come migliorare l’aspetto e la conformazione della tua casa. Oggi desidero semplicemente condividere con te un risultato per noi molto importante, conseguito grazie al lavoro e grazie alla fiducia di coloro che ti hanno preceduto negli ultimi anni.

Come sai, le persone che lavorano nel mio settore possono fare affidamento su portali di prestigio che fungono da vere e proprie “vetrine” per il mondo dell’architettura.

Uno di questi, probabilmente il più famoso, è HOUZZ.
Houzz è un sito che permette agli studi di architetti di condividere i propri lavori. Non solo. Attraverso questo sito le persone come te possono contattare il loro studio preferito ed ottenere consulenze, affidare lavori e condividere le loro esperienze avute con questo o quell’architetto.

È un riferimento molto importante per coloro che desiderano effettuare dei lavori di ristrutturazione in casa, poiché permette ai cittadini comuni di avere un’idea, una recensione, un feedback ancora prima di contattare lo studio desiderato (ed evitare quelli meno “consigliabili”).

Ho sempre tenuto molto alla reputazione di 02A. Con i fatti, chiaramente. Non solo con le parole.

Ogni anno Houzz conferisce dei premi agli studi più meritevoli: il “Best of Houzz service” e il “Best of Houzz design”. L’uno riferito al servizio reso ai clienti, l’altro alla creatività e alla funzionalità dei lavori effettuati.

Condivido con te – con grande orgoglio, che O2A è uno degli studi più premiati negli anni, e il nostro profilo rientra nel miglior 2% dei profili italiani.

Negli ultimi anni abbiamo raggiunto i seguenti obiettivi:

Best of Houzz 2016 Service        Best of Houzz 2017 Design

         

Best of Houzz 2018 Service        Best of Houzz 2018 Design

Ogni giorno, inoltre, decine di utenti ci contattano per avere informazioni o per valutare di richiedere i nostri servizi per la ristrutturazione delle loro case.

Questo significa FIDUCIA. Parola che per noi rappresenta un vanto ma soprattutto una grande responsabilità.

Nelle prossime e-mail ti mostrerò alcuni dei nostri lavori, nel frattempo però desidero soltanto ricordarti un’importante iniziativa che 02A porterà avanti (per poco ancora).

Stiamo allestendo dei veri è propri “Open Studio”, orari in giorni specifici in cui la nostra
CONSULENZA  sarà COMPLETAMENTE GRATUITA.

Qualunque dubbio tu abbia in merito alle opere di rinnovamento e ristrutturazione della casa, posso esserti d’aiuto. Per un periodo di tempo, tra l’altro, gratuitamente e SENZA ALCUN IMPEGNO da parte tua. Se vuoi cogliere al volo l’occasione tutto quello che devi fare è contattare il numero

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E richiedere un appuntamento gratuito con 02A Studio.

In alternativa, puoi ottenere lo stesso risultato compilando il form alla pagina

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02A Studio
Architettura e Design
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Via dei Quattro Cantoni 10/A
00184 Roma

 

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Ottimizzare gli spazi aumenta il valore di casa!

Ristrutturare un intero appartamento, o soltanto alcuni specifici ambienti, è un’attività estremamente variegata poiché estremamente variegate sono le necessità che ti fanno dire “È il momento di cambiare”.

Nel nostro lavoro ci capita di fronteggiare le più disparate esigenze dei clienti con cui collaboriamo: dal miglioramento dell’estetica generale della casa alla sostituzione degli impianti, dal rinnovamento dell’ambiente cucina, bagno, etc alla vera e propria creazione di ambienti e stanze che prima non esistevano.

I bisogni principali di chiunque decida di ristrutturare casa, infatti, hanno un unico denominatore in comune: ottimizzare gli spazi.

Il 90% dei nostri lavori parte da questa esatta esigenza.

Tuttavia avere “più spazio”, di per sé, non vuol dire assolutamente nulla. Anni di lavoro in 02A ci hanno insegnato infatti qualcosa di estremamente importante: nessuno vuole “più spazio” così. Tanto per averlo.

Quello che realmente desideri, di cui hai bisogno e che invidi fortemente quando lo trovi nelle case degli altri, è più precisamente SPAZIO OTTIMIZZATO.

Mi spiego meglio: ogni casa ha una fisionomia ben precisa, con le sue suddivisioni tra zona giorno e zona notte, gli spazi serventi come i corridoi e i disimpegni, le stanze funzionali come la cucina il bagno, eccetera eccetera. Tutte con le loro dimensioni e le loro caratteristiche.

Il problema è che in molti casi, a un certo punto della tua vita, senza nemmeno rendertene conto percepisci che quella stessa casa, con la sua fisionomia, ti sta “stretta”. Che non utilizzi a dovere gli spazi a tua disposizione, che avresti bisogno di una stanza in più, di un bagno in più oppure, perché no, di un ambiente specifico più piccolo di quello che è.

Ecco perché, dopo tutte le tue riflessioni, la soluzione migliore è rivolgerti a un Architetto. Noi, per esempio, siamo ben consapevoli che quando un cliente ha esigenze di spazio da ottimizzare non ci limiteremo a creare il tanto “sognato” secondo bagno o la cameretta per il bambino, ma studieremo le soluzioni migliori per fare in modo che sia TUTTA la casa ad avere una sua armonia, con il giusto equilibrio fra la zona giorno e notte, che gli spazi inutilizzati siano ridotti al minimo, che non ci sia un solo ambiente dalle dimensioni sproporzionate rispetto all’appartamento nella sua interezza, e quant’altro.

Per dimostrarti quanto queste considerazioni siano fondamentali ai fini della tua soddisfazione, voglio mostrarti un nostro intervento recente a Roma. Scoprirai che una buona progettazione può fare la differenza tra un risultato perfetto e uno assolutamente deludente.

ANTE OPERAM

Prima del nostro intervento l’appartamento si presentava con la classica disposizione dell’edilizia economica e popolare degli anni ’30: corridoio lungo il muro di spina centrale, camere a destra e a sinistra e bagno in fondo.

Lo spazio distributivo tra ingresso e corridoio era di circa 8,5 mq, la cui unica “utilità” era quella di spostarsi da un ambiente all’altro. Inoltre, come puoi vedere  le camere erano esageratamente ampie e sproporzionate rispetto al resto della casa.

 

 

COSA DOVEVAMO FARE

Quello che fu subito chiaro è che l’appartamento andava RIPENSATO in chiave moderna. Attraverso alcune chiacchierate con il committente ci eravamo infatti resi conto che le sue esigenze non erano semplicemente quelle di avere più spazio, ma di avere uno spazio migliore per vivere. A quel punto, insieme al mio socio Thomas, abbiamo realizzato un progetto che non fosse soltanto un miglioramento della distribuzione degli ambienti, ma che consegnasse al cliente una casa da sfruttare fino all’ultimo centimetro, nella quale muoversi agevolmente grazie ad ambienti proporzionati e funzionali, perfetti sia per la vita di tutti i giorni – con la sua famiglia – che per piacevoli serate conviviali in compagnia di amici o parenti.

 

POST OPERAM

Attraverso un generoso intervento di demolizione abbiamo reso più netta la divisone tra zona giorno e zona notte, rendendo lo spazio distributivo più piccolo e funzionale, in grado di servire 4 ambienti in soli 3,50 mq. Le camere da letto , in linea con gli standard di vita odierni, sono state ridotte e rese incredibilmente più vivibili. Ma il vero fiore all’occhiello è la zona giorno: più ampia, luminosa e caratterizzante, impreziosita da una bellissima connessione con la cucina che, pur rimanendo nella posizione originaria, ora è divisa dal soggiorno grazie a una raffinata parete a vetri.

 

 

PER CONCLUDERE

Come in molte altre occasioni, ricorrere all’opera di un professionista come un architetto quando decidi di ristrutturare casa presenta innumerevoli vantaggi, alcuni dei quali probabilmente insperati. Oltre ad avere un risultato di grande qualità a livello di comfort, infatti, quello che ottieni è un vero e proprio vantaggio economico: una casa più bella, più luminosa e meglio organizzata è una casa che vale molto di più. Sempre.

 

Arch. Marco Rulli

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Pitture per pareti


Nel precedente articolo abbiamo cercato di capirne di più in tema di decorative da interno..ed eccoci qui.. pareti pulite e sane e tutta la voglia di cimentarci in una delle più complicate tecniche di applicazione di pitture decorative da interno: lo spatolato. Che si tratti di un classico e caldo stucco veneziano o di un più moderno ed hi-tech spatolato metallizzato, il bello di questo tipo di applicazione risiede proprio nella sovrapposizione di strati diversi lavorati opportunamente a spatola, in un gioco di chiaro scuri e sfumature profondo e grafico.

Per l’occasione ho visitato tre ambienti diversi, due appartamenti privati ed un centro estetico, trattati con tre tipi di finish differenti: il classico “marmorino” o stucco veneziano, lo “smoothie” dall’effetto spumoso e vellutato e un luminosissimo “spatolato perlato”.
marmorino_stucco_veneziano_senza_cera_finale_soggiorno

Il MARMORINO:

Entriamo in casa di Consuelo ed Alessandro che, grazie alle loro abilità innate nel fai da te, hanno scelto la tecnica del “marmorino” o “stucco veneziano”. L’impiego è moderno ma le origini sono antiche, risalgono a circa 5000 anni fa e proviene da alcune regioni dell’Iran. A Venezia, l’uso di questa pratica, veniva tramandata da padre in figlio, apportando migliorie e modifiche di generazione in generazione. L’applicazione a muro può essere eseguita sia all’interno dell’abitazione che all’esterno, creando un effetto marmo molto estetico,  non a caso la dicitura “marmorino”. La finitura può variare a seconda dell’effetto che amiamo di più. Lo stucco veneziano, applicato almeno in tre mani con l’americana di metallo, “ferrandolo” velocemente, ad ogni passata si ossida e lascia emergere delle striature interessantissime autolucidandosi un pochino.

marmorino_stucco_veneziano_senza_cera_finale_dettaglioConsuelo ed Alessandro, per un tocco molto più contemporaneo, scelgono di non passarvi la cera finale (che lo rende anche idrorepellente e altamente lavabile) affinché  non gli si conferisca un aspetto specchiato, ma rimanga più “grezzo” e solamente semilucido.

Di solito negli ambienti molto più classici la tipica lavorazione a specchio è la più utilizzata. Mettiamo in conto però che cerare il marmorino significa doverlo “decerare” non appena volessimo cambiare look alla nostra parete.

 

 

 

LO SPATOLATO VELLUTATO:

Esistono tipologie di spatolato molto contemporanee e piacevoli, generalmente non a base gesso ma a base resinosa; creme per pareti leggere e sottili, da montare con la frusta elettrica quando è il momento di incorporarvi il colorante e che, in questa operazione, assomigliano in consistenza a delle mousse spumose. Si tratta degli spatolati dall’effetto opaco e vellutato, applicabili su ogni supporto anche con piccoli buchini da stuccare e sia lavabili che traspiranti (soprattutto se non vi si applicano cere di finitura che chiudono i pori della parete).

spatolato_vellutato_viola_centro_estetico

E’ la scelta che ha operato Valeria per il suo delizioso centro estetico. Questo tipo di spatolato si sposa bene con un gusto giovanile e moderno, lasciando alla vista e al tatto una piacevolissima sensazione come fosse una sottile carta da parati, ma senza le “rogne” di quest’ultima.

spatolato_vellutato_viola_dettaglio

La lavorazione di prodotti simili richiede una manualità spiccata e può essere di due tipi. Possiamo agire in prima mano stendendo il prodotto a rullo per poi lisciarlo con la taloche in plastica, leggera e dagli angoli smussati, aiutandoci nell’operazione nebulizzando un po’ di acqua per ammorbidire le parti che hanno già tirato per poi procedere con una seconda mano stendendo il prodotto con la spatola. Se piace un effetto più tipo “cemento grezzo” (di cui più in là ci occuperemo visto che esistono spatolati fatti ad hoc per questa decorazione) potremmo andare a stendere il prodotto direttamente con la taloche in modo più “spesso”, calcolando almeno un paio di mani.

 

LO SPATOLATO PERLATO:

Sono andata anche a disturbare l’intimità del nido di Mauro e Simonetta che hanno scelto per il loro appartamento luminosissimo una soluzione che accentuasse questa sensazione di permeabilità della luce. Lo spatolato perlato, come tutti i perlescenti microriflettenti, nasce proprio per questo. Generalmente viene utilizzato in ambienti piccoli e poco illuminati ma in un open space ampio è comunque apprezzabile. La gamma colori di questo tipo di prodotti è di solito molto varia e ci lascia liberi di spaziare, dall’avorio, all’argento, dagli antracite, ai caldi colori del corallo e del rosa antico, affinché possiamo abbinare secondo il nostro gusto una vasta gamma di complementi.

spatolato_perlato_soggiorno

Simonetta e Mauro scelgono un arredamento al limite tra il minimale e il classico, caldo ciliegio e oggetti vintage con una memoria importante, come la lampada dipinta a mano dalla zia di Simonetta, tutti elementi che si sposano benissimo con l’avorio perlato alle pareti che conferisce un aspetto più contemporaneo al tutto ma senza “freddare” l’ambiente.

La lavorazione degli spatolati perlati è molto delicata. Le creme da pareti perlescenti vanno date su un fondo aggrappante che renda la superficie ben lavabile dopo l’asciugatura e vanno stese in prima mano con rullo a pelo corto, lisciate con la taloche in plastica e, in seconda mano, ripetuta l’applicazione nello stesso identico modo. È importante che si attendano i tempi corretti di asciugatura per evitare che il colore strappi ed esca il bianco della base.

Affronteremo insieme temi diversi mese dopo mese, seguendo non una linea di gusto ma di stili. Nel primo articolo ho tentato di dare un’infarinatura generale sul panorama delle pitture murali da interno, ma il mondo della decorazione è decisamente più stimolante ed impegnativo: un “luogo” in cui tutto rimane molto personale, come un abito scelto su misura.

 

Al prossimo articolo.

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Pitture per interni

Sembra così difficile scegliere.

Il mondo delle pitture decorative da interno appare agli occhi del cliente della grande distribuzione un enigma irrisolvibile ma questo solo perché il mondo del “fai da te” è variegato, denso e ricco di opportunità, tanto che ci si spaventa spesso.

Nell’articolo di questo mese vedremo di fare un po’ di luce in questo buio panorama della decorazione murale, per avvicinarci alla possibilità non solo di scegliere la pittura adatta al nostro gusto ma anche di valutare la posa in opera per mano nostra.

Le pitture decorative da interno, rispetto alle semplici tipologie di cui abbiamo parlato lo scorso mese, sono molto più elaborate, anche nella composizione. Generalmente sono a base vinilica, per questo è bene non posarle su superfici soggette a muffe o condensa, e richiedono una preparazione del muro abbastanza accurata. L’iter corretto, valutando una parete in buone condizioni, consisterebbe nel carteggiare la superficie, togliere la polvere con un panno umido, passare una mano di fissativo isolante (1 lt in 4/6 parti di acqua dandolo a pennellessa o a rullo), possibilmente di buona qualità per una resa ottimale e, ad asciugatura avvenuta di quest’ultimo, dare una o due mani di fondo. Ogni ditta che produce decorative da interno consiglia ovviamente il fondo dedicato che generalmente è una pittura murale bianca densa e coprente, come a preparare una tela intonsa prima della decorazione.

Ci approcceremo alla scelta tramite la divisione per “stili” delle varie pitture decorative da interno per due motivi, in primis nei grandi negozi di bricolage, dove tutti ci serviamo, generalmente si utilizza questa categorizzazione (e non tutti ci fanno caso..anzi) e inoltre perché ci può essere di estremo aiuto nel direzionare il nostro gusto verso una coerenza stilistica, coordinando pareti, arredi, complementi.

Pitture per interni grigio leroy merlin

COLOR DESIGN: In questa categoria, passeggiando per le corsie della grande distribuzione, troveremo tutta quella linea ispirata al “color blocking”, scelte cromatiche nette, graficismi sottili ma diversi tipi di lavorazione. Le più semplici da mettere in posa sono sicuramente le lavabili arricchite da polvere di glitter che qui troviamo già pronte ma che determinano un procedimento che possiamo riprodurre anche da soli, additivando una  lavabile semplice colorata con il glitter stesso, che in commercio esiste sia in polvere che in gel. Una difficoltà decisamente maggiore invece la si può incontrare con le pitture che riproducono l’effetto dei tessuti, considerato il fatto che vanno lavorate in prima e in seconda mano con un rullo speciale a formare la trama del cotone, del lino, del denim. Una scelta d’effetto ma che necessita un po’ di manualità. Un’altra tipologia di pittura che troviamo in questa categoria è uno spatolato morbido e vellutato, lavorabile con la taloche in plastica, dall’effetto finale grafico e piacevolissimo al tatto.

TRADIZIONE: Troviamo anche pitture decorative che rimangono fedeli ad un gusto già consolidato nel tempo e si rinnovano negli anni solamente nella scelta cromatica e nella metodologia della stesura. Siamo davanti a prodotti “storici” come le velature, pitture leggere e sottili che lasciano trasparire il fondo bianco e vanno lavorate a guanto, a straccio , a spugna, lasciando un velo di colore che segue nel grafismo il movimento delle nostre mani. Oppure troviamo pitture sabbiate già pronte e già colorate che si lavorano a “spalter”, un pennello corto e piatto che lascia liberissimo il polso nell’ impugnatura e ci consente una manualità molto più fluida. Abbiamo effetti particolari come quelli di creme per pareti dense e viniliche che, grazie a manipoli appositi, ricreano le venature del legno o le fibre naturali della corteccia degli alberi, in colorazioni tenui e ispirate al mondo della natura.

CLASSIC CHIC: Si tratta della linea che segue di più il gusto classico nella decorazione. In questo insieme troviamo gli stucchi veneziani, spatolati lavorabili con l’americana d’acciaio che ossida la componente di gesso e lucida la superficie che poi può anche essere cerata, oppure gli spatolati o le velature perlescenti, vernici più o meno spesse ma molto luminose e morbide.

Pitture_per_interni_arancine_leroy_merlin

URBAN ECO: La categoria di stile più contemporanea tra tutte che racchiude in sé il gusto tipico del momento: sabbiati metallici che possiamo comporre noi stessi, creme per pareti metallizzate che possiamo trattare con finiture ossidate a ricordare l’acciaio cortèn, stucchi da lavorare a spatola colore su colore e strato su strato a ricordare i legni decapati e, per ultimi, ma non meno importanti, stucchi densi da spatolare a parete o addirittura a pavimento, con l’uso del primer apposito, a ricreare la sensazione del cemento non trattato. Tutto a tendere verso un gusto industriale e di recupero, più o meno minimale ed i-tech, per declinare il nostro gusto ed arricchire la nostra casa.

Pitture_per_interni_bagno_leroy_merlin

Il panorama del mondo della decorazione è tanto affascinante quanto insidioso, basta un nonnulla e possiamo incappare in tremendi  errori di stile creando delle  incongruenze difficili poi da gestire a lavoro finito. Per questo è bene informarsi, leggere, arricchire la nostra cultura dell’immagine, parlare con i decoratori che incontriamo o affidarci ad un esperto del settore prima di fare da sé.

Nei prossimi articoli analizzeremo puntualmente stili, tecniche, gusto e tendenze, entreremo nelle case di chi ha avuto il “coraggio” di lanciarsi e osare un po’ e ci divertiremo nello scegliere insieme ciò che si addice di più non solo all’ambiente in cui viviamo ma al nostro carattere, che lo determina inevitabilmente.

 

Al prossimo articolo.

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Ristrutturare casa a Roma

Benvenuti al nostro secondo appuntamento con la rubrica “Ristrutturazioni romane – B&B e Casa vacanze

Oggi voglio parlarvi di una singolare casa vacanze che ho fotografato recentemente.

roma_mansarda_ristrutturata_prati_ingresso

Ricavato nella mansarda di un edificio che si affaccia direttamente sui musei vaticani, questo piccolo ma accogliente appartamento ha da subito suscitato il mio interesse.

Il motivo principale è la cura che è stata posta nei dettagli che lo compongono: come è facile osservare il leitmotiv è il colore verde, presente in molti degli arredi e degli oggetti scelti.

La scaffalatura in legno, con i ripiani sfalsati, è stata realizzata su misura e posta a fianco della porta d’ingresso: consente di riporre molti oggetti in maniera ordinata e fantasiosa e include gli interruttori della luce in uno dei moduli.

E’ piacevole e ricercato il contrasto che il bianco crea con le travi del soffitto, ravvivate e protette dopo essere state riportate al loro colore originario con la recente ristrutturazione.
roma_mansarda_ristrutturata_prati_cucina

I ripiani in cartongesso sopra la cucina risultano gradevoli e funzionali e la scelta di illuminare il piano cottura sottostante con strip led dona un effetto di sospensione e leggerezza di sicuro effetto.

Trovo un’ottima scelta quella di posizionare un tavolino ripiegabile nella zona giorno, giusto di fronte all’angolo cottura: in questo modo si avrà più spazio quando necessario.

roma_mansarda_ristrutturata_prati_soggiorno

Il trattamento bianco di tutte le superfici dona luminosità agli ambienti, che prendono luce da piccoli oblò.

La scelta di ricavare un armadio a muro nella parete che divide la camera da letto dal bagno contribuisce a donare linearità e luminosità all’ambiente.

roma_mansarda_ristrutturata_prati_camera_letto

La terrazza, riparata su tre dei quattro lati, permette di scorgere nitidamente monte Mario e sovrasta gli edifici circostanti godendo di una vista panoramica invidiabile.

Viverlo nelle stagioni temperate regala piacevoli momenti di relax e arricchirlo con delle piante lo renderebbe sicuramente un gioiello ancor più brillante nel centro della città eterna.

roma_mansarda_ristrutturata_prati_terrazzo

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Idropittura per la casa

“Cos’è un’ idropittura? Esistono smalti che possono essere dati a parete? Ma una resina come si comporta al calpestìo? Ma soprattutto… questo lavoro posso farlo da solo?”

pantoni

Sono alcune tra le domande più frequenti che mi vengono poste quando collaboro con grandi centri specializzati in bricolage e fai da te. La moda del DIY è sempre più prepotente e qui entro in gioco io, la “consulente colore” e cerco di illuminare nel mio piccolo il ricchissimo, ma abbastanza oscuro, panorama dell’home decor. Questa rubrica nasce per aiutarvi nella scelta, farvi venire qualche idea sfiziosa, stuzzicare la vostra voglia di “sporcarvi le mani” e cimentarvi da soli in piccoli lavori di casa, senza sentirvi troppo smarriti.

esempio di idropittura su parete leroy merlin

Iniziamo con la scelta della tipologia di pittura che potrebbe servirci per rimodernare l’ambiente prescelto. Questa azione può essere dettata da una questione di gusto o una necessità, infatti le pitture, specialmente da interno, vengono di norma raggruppate in alcune grandi famiglie in funzione di alcune loro specifiche caratteristiche.

 

Le pitture murali da interno in commercio, specialmente nelle grandi distribuzioni, sono generalmente idropitture, ovvero prodotti vernicianti composti da miscele di cariche, che costituiscono il corpo della pittura, pigmenti di origine organica, sintetica o minerale, leganti, che caratterizzano e strutturano il prodotto, acqua e additivi. Quindi parliamo di prodotti spesso eco certificati, alcuni addirittura anallergici e sanificanti.

 

Andiamo per categorie analizzando le idropitture da interno:

LAVABILI e SUPERLAVABILI

Sono le pitture di maggior utilizzo adatte ad ambienti come la zona living e la zona notte, contengono una buona percentuale di resine ed hanno un aspetto opaco e vellutato. Possono essere lavate con un panno umido ben stretto e un po’ di detergente neutro, a parte alcune definite proprio come “saponabili”, la cui smacchiabilità è sicuramente più elevata. Questa qualità viene riportata sul retro delle confezioni, quindi accertatevene all’acquisto.

Le superlavabili sono ovviamente più resinose e, se date “ a corto”, ossia senza rullate o pennellate troppo estese, possono risultare delle “monomano” e coprire con una sola passata. Nella scelta considerate  che più la percentuale di legante (resina in questo caso) è alta nella pittura, più si creerà pellicola e la parete respirerà meno.

Esistono anche lavabili additivate con antimuffa. Per quanto riguarda il colore ci sono in commercio ottime lavabili o superlavabili già pronte e già colorate che di solito come quantità ci conviene acquistare se dobbiamo realizzare poca metratura, ad esempio una sola parete. Se i metri quadri da trattare sono ingenti, conviene affidarsi al sistema tintometrico e andare su latte da almeno 5 o 10 litri.

Un’altra soluzione, la più economica, è quella di acquistare direttamente una 14 litri e colorarla da noi con i coloranti universali, magari per mezzo di una siringa per gestire le dosi e riprodurle all’occorrenza.

idropitture_vasche

TRASPIRANTI

Si tratta di pitture più “leggere” nella composizione, non lavabili ma che non creano pellicola e quindi adatte a zone della casa come bagni, cucina e soffitti che sono spesso soggetti alla formazione di vapore acqueo e quindi alla presenza di  umidità. La superficie respira di più e l’umidità non compromette la zona trattata. Esistono anche dei buoni compromessi di lavabili con una buona capacità traspirante.

TERMOISOLANTI

Sono pitture speciali, con al loro interno microsfere di vetro che abbattono di almeno 4 o 5 gradi centigradi la temperatura della parete affinchè non si creino ponti termici e quindi non si dia luogo alla formazione di condensa. Possono essere colorate anche a sistema tintometrico ma solo in colori tenui. Vanno date “ a strato”, di solito 3 o 4 mani e sono adatte sia ai soffitti che alle pareti.

SMALTI MURALI

Sono il massimo della lavabilità, grazie alla percentuale di resine molto alta, resistono direttamente all’abrasione ed hanno ottime qualità igienico sanitarie. Adattissimi a zone della casa in cui giocano i bambini oppure in cucina. Il loro impiego in edilizia è molto sviluppato anche in ambito ospedaliero.

attrezzatura_idropittura

Piano piano ci faremo strada nel mondo dell’home decor, mano nella mano, imparando a scegliere i prodotti giusti per l’utilizzo più appropriato, tips and tricks per sentirci più sicuri nell’affrontare da soli piccole grandi sfide di ristrutturazione e decorazione fai da te, cimentandoci nel giocare col colore e con i materiali.

Al prossimo articolo!

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