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Recupero del pavimento in graniglia: un’idea originale

Hai delle graniglie da recuperare o qualsiasi altro materiale di pregio che non sai come utilizzare?

Sai che nelle case da ristrutturare molto spesso si nascondono questi e altri tesori inestimabili che non sempre vengono sfruttati a dovere?

O forse non ti è mai capitato, ma ti assicuro che nel mondo dell’architettura questo tipo di scoperte sono all’ordine del giorno.

Nelle prossime righe ti spiegherò perché!

 

Quando fai un lavoro come il mio le sorprese non mancano mai. E non mi riferisco soltanto al recupero di un pavimento in graniglia.

Ci sono clienti con esigenze particolari, realizzazioni uniche, contesti particolari in cui lavorare etc etc
Le possibilità sono praticamente infinite.

A volte, però, è proprio la casa a rivelare dei tesori inaspettati. Posso dimostrartelo grazie a un’esperienza diretta vissuta durante un lavoro di qualche tempo fa.



Io e il mio collega Marco dovevamo gestire una ristrutturazione nella zona Esquilino di Roma. Se conosci la città saprai che l’Esquilino è uno dei quartieri storici della città, pieno di palazzi piuttosto “datati” e appartamenti incredibilmente affascinanti in cui lavorare.

Nel mio caso, il committente aveva deciso di sostituire il pavimento preesistente e realizzarne uno nuovo. Quello che aveva, in effetti, meritava destino migliore: piastrelle grigiastre non particolarmente attraenti, frutto di una ristrutturazione “veloce” realizzata negli anni ’80.

Ma è proprio grazie a quella sostituzione che scoprimmo un vero e proprio “tesoro”.

Le piastrelle grigie e spente nascondevano delle bellissime graniglie originali di fine ‘800, con tappeti ancora integri e in perfetto stato di conservazione.

Sprecare un’opera del genere sarebbe stato un delitto, quindi abbiamo deciso di recuperare quel tesoro e utilizzarlo come elemento decorativo. Sfruttare il potenziale estetico del supporto era praticamente un obbligo professionale, e la fantasia delle graniglie permetteva di valutare diverse soluzioni.

Alla fine optammo di destinarle alla testiera del letto.

La messa in opera

La parte più delicata, ovviamente, consisteva nel rimuovere le graniglie con delicatezza lasciandole intatte. Gli operai fecero grande attenzione e non ne scalfirono nemmeno una.

Lo step successivo fu la pulizia dei supporti e il lavoro del marmista, che le avrebbe pulite e levigate. Il risultato fu eccezionale: le graniglie erano tornate al loro stato originale anche nello strato esterno.

Per la parete creammo una nicchia che avrebbe accolto il tappeto di graniglie recuperate.

Sono piuttosto orgoglioso del risultato. Una semplice installazione a parete ha permesso al committente di valorizzare la camera da letto in modo unico, godendo dell’inaspettato “regalo” nascosto proprio sotto i suoi piedi.

 

Morale della favola: non sottovalutare mai il pavimento, non sai cosa potrebbe custodire!

Ti piacerebbe valutare delle migliorie per il tuo appartamento, magari riutilizzando materiali di pregio, supporti particolari che hai lasciato in cantina o che non sai nemmeno di avere?

Il mio compito è mostrarti quello che, normalmente, non riusciresti a “vedere”. Credimi, non puoi neanche immaginare quante soluzioni estetiche UNICHE esistano ripristinando materiali in disuso.

Se ti va di capire il potenziale del tuo appartamento, o semplicemente vuoi saperne di più sull’eventuale ristrutturazione della tua casa, sappi che in questo periodo il nostro studio di architettura, 02A, offre una

CONSULENZA  COMPLETA DEL TUTTO GRATUITA.

Potrai parlare con me e con il mio collega, esporci i tuoi dubbi, fare delle domande e avere delle delucidazioni sui costi generali. Se vuoi cogliere al volo l’occasione tutto quello che devi fare è contattare il numero

06.4874707

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Stabiliremo un orario e un giorno in linea con i tuoi impegni, e potrai parlare direttamente con chi seguirà i tuoi lavori dall’inizio alla fine, senza intermediari:Noi.

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Arch. Thomas Grossi
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Tavolo da pranzo su misura

Devi affrontare un rinnovamento degli arredi in casa e non sai da dove cominciare?

Forse non lo sai, ma esistono soluzioni perfette per la tua casa che non troverai in NESSUN NEGOZIO DI ARREDAMENTO.

 

Tavolo da pranzo su misura

Quando decidi di ristrutturare casa una delle problematiche principali che sei chiamato ad affrontare è quella relativa all’ARREDAMENTO degli interni.

In verità, quest’esigenza non nasce soltanto a seguito di eventuali lavori in appartamento: mi capita spessissimo di confrontarmi con persone che, anche solo dopo piccolissime (o addirittura ZERO) modifiche strutturali sentono il bisogno di rinnovare l’ambiente domestico attraverso il cambiamento di alcuni mobili o supporti di vario genere.

 

Si tratta di un’esigenza molto diffusa, la necessità di rinfrescare l’ambiente – a buon diritto – ti consente di vivere la tua casa in modo nuovo anche soltanto attraverso i complementi d’arredo che sceglierai di inserire nelle tue stanze.

Ed è proprio dei complementi d’arredo che desidero parlarti oggi. Per la precisione, ho scelto il complemento per eccellenza: IL TAVOLO DA PRANZO.

Probabilmente non esiste supporto ti questa categoria che caratterizzi un ambiente più del tavolo da pranzo. Non per niente rappresenta la scelta più difficile quando decidi di effettuare cambiamenti nella sala.

Il problema principale è legato alle caratteristiche che desideri per il tuo tavolo. Credimi sulla parola quando ti dico che, tutte le volte che ne ho avuto modo, i committenti del nostro studio O2A hanno elencato più o meno le stesse peculiarità che – secondo loro – il tavolo da pranzo avrebbe dovuto avere.

    • Deve essere grande
    • Allo stesso tempo non deve essere ingombrante
    • Deve dare carattere all’ambiente
    • Non deve però “rubare la scena” a tutto il resto dell’arredamento
    • Deve essere funzionale
    • Deve avere un design ben definito ma contemporaneamente deve sposarsi con lo stile generale della stanza.

 



 

Trovare molte di queste caratteristiche in un tavolo da pranzo non è difficile, il problema è trovarle tutte insieme.

Ecco perché, molto spesso, la scelta di questo complemento rischia di impantanare il proprietario di casa in una serie di valutazioni senza fine, non trovando il supporto in grado di soddisfare tutte le esigenze sopra elencate.

Il risultato, talvolta, è la rinuncia forzata ad alcuni desideri, decidendo di accontentarsi del “meno peggio”.

Questo tuttavia è un falso problema. L’esperienza diretta del nostro studio di architettura mi ha permesso di constatare che – spessissimo – la soluzione ideale a questo genere di esigenza è un bel TAVOLO SU MISURA.

Insieme al mio socio, l’architetto Marco Rulli, ho avuto la possibilità di risolvere la specifica esigenza di un tavolo da pranzo adeguato di un nostro committente, progettando un tavolo personalizzato nelle caratteristiche e nell’estetica.

DI COSA AVEVAMO BISOGNO

Il nostro committente aveva richiesto un tavolo di dimensioni generose ma non troppo, che non fosse “invasivo” ma che potesse ospitare comodamente otto commensali.

Tuttavia, ad essere specifica era la sua esigenza primaria: il tavolo avrebbe dovuto, cito testualmente, “Donare un senso di calore e coesione familiare nei momenti più importanti, come una cena in famiglia o con amici.”

Quando ti dico che le migliori ispirazioni vengono dai nostri clienti, intendo proprio questo. L’esigenza del cliente era incredibilmente peculiare, ma assolutamente condivisibile (chi non vorrebbe quel tipo di caratteristica nel proprio tavolo da pranzo?”

COSA ABBIAMO REALIZZATO

Una volta recepiti tutti i parametri necessari, io e il mio collega abbiamo deciso di optare per una scelta di materiali mirata: legno massello per il piano e ferro per le gambe. Un binomio perfetto per tradurre l’essenza dell’idea iniziale.

Il piano

La natura del legno, poi, è stata chiara sin da subito: non avremmo potuto scegliere nient’altro che il CASTAGNO, un legno dal colore caldo e avvolgente ma estremamente resistente allo stesso tempo. Ciliegina sulla torta, un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Senza contare che il castagno vanta una resa estetica molto accattivante, non per niente viene utilizzato spessissimo per gli arredi interni.

Dettaglio gambe e piano parte inferiore del tavolo           Pianta e prospetto del progetto

Dettagli piano in legno massello: spessore 6 cm • lunghezza 210 cm

Le gambe

La disposizione e il materiale delle gambe di un tavolo sono due fattori di estrema importanza, sia per la stabilità che per l’estetica della struttura.

Da un punto di vista visivo abbiamo selezionato un design e una finitura in linea con le tendenze contemporanee.
Da un punto di vista tecnico, le gambe sono state progettate per essere assemblate con parte inferiore del tavolo attraverso delle viti.

Coppia di gambe in ferro per tavolo su misura          Fissaggio gambe di ferro

Dettaglio tecnico: il supporto-gambe è stato concepito in due paia, saldate ad una piastra di spessore 5 mm a sua volta avvitata al supporto.

Le lavorazioni del piano sono state affidate a un falegname, mentre quelle delle gambe ad un fabbro. In questo senso l’esperienza e la competenza di figure professionali SPECIFICHE per la creazione del supporto ha fatto la differenza in termini di resa finale e qualità del prodotto.

Il risultato finale può giudicarlo tu stesso: qui trovi il progetto completo dell’appartamento.

Vetrata tra cucina e sala da pranzo

Ti piacerebbe fare due chiacchiere con un architetto e scoprire se anche per la tua casa esistono piccole soluzioni SU MISURA in grado di risolvere i tuoi problemi di arredamento?

Se si, sappi che stiamo dedicando in studio degli spazi “promozionali”, degli orari in giorni specifici in cui la nostra
CONSULENZA sarà COMPLETAMENTE GRATUITA.

Qualunque dubbio tu abbia in merito alle opere di rinnovamento e ristrutturazione della casa, posso esserti d’aiuto. Per un periodo di tempo, tra l’altro, gratuitamente e SENZA ALCUN IMPEGNO da parte tua. Se vuoi cogliere al volo l’occasione tutto quello che devi fare è contattare il numero

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Sovrapposizione pavimento

Scopri qual è l’elemento (già presente nel tuo appartamento proprio adesso) in grado di rivoluzionare l’ambiente in cui vivi, e come rinnovarlo in modo adeguato e senza costi eccessivi.

 

Oggi desidero parlarti di una componente incredibilmente importante nell’estetica generale di un appartamento: il pavimento.

Come sai meglio di me, il pavimento è un elemento di grande impatto all’interno di un contesto abitativo: dona carattere agli ambienti svolgendo un ruolo specifico in base al colore e ai materiali scelti, per esempio. Non solo: “accompagna” fisicamente chi lo percorre lungo i vari ambienti della casa, scandendo gli scenari in modo sapiente in base alle stanze, all’arredamento, agli spazi a disposizione e quant’altro.

 



 

La pavimentazione della casa, in buona sintesi, fa arredamento a sé.

Ecco perché, quando si decide di ristrutturare il proprio appartamento in modo completo (ma anche quando si desidera semplicemente “rinnovare” gli ambienti con piccole modifiche), la prima riflessione converge proprio sul cambio di pavimento.

A questo punto si aprono due scenari possibili: il primo è la SOSTITUZIONE.

Soluzione perfetta, certo, ma anche radicale.

Gli interventi collegati a una sostituzione completa del pavimento, infatti, sono diversi: demolizione e rimozione della pavimentazione pre-esistente, demolizione del massetto, trasporto e smaltimento dei materiali sostituiti, rifacimento del massetto, messa in posa della nuova pavimentazione etc.

Tutto questo si traduce in tempi più lunghi e costi più alti.

Il secondo scenario, ossia l’alternativa alla sostituzione, è la SOVRAPPOSIZIONE.

Un pavimento in sovrapposizione è di fatto una messa in posa direttamente sopra la superficie pre-esistente.

Dorsale creata nel vecchio pavimento

 

La sovrapposizione consente inoltre di agevolare il rifacimento degli impianti, in caso ce ne fosse necessità (molto frequenti, a dire il vero, quando parliamo di ristrutturazione). Il posizionamento delle dorsali, infatti, non dovrà necessariamente interessare pareti (anche portanti) e non comporterà il classico rischio di “barriere” come pilastri o setti in cemento armato: sarà possibile utilizzare le tracce create nella vecchia pavimentazione per ottenere un risultato efficace, più rapido e di immediato accesso per chi si occuperà del lavoro.

Con 02A ho avuto spesso modo di progettare interventi di sovrapposizione pavimento, con risultati estremamente soddisfacenti e vantaggiosi per il committente.

 

Ovviamente anche questo tipo di soluzione richiede delle valutazioni precise, al fine di non commettere errori peculiari a questo genere di intervento: bisognerà infatti considerare alcuni fattori di primaria importanza come

  • La scelta dei materiali adeguati per la nuova pavimentazione, in grado di garantire una resa estetica soddisfacente – come ad esempio il legno o il laminato – senza tuttavia appesantire il solaio (le valutazioni interesseranno chiaramente anche la struttura, il piano dell’immobile, le condizioni del solaio etc)
  • L’adeguamento di porte e portefinestre in funzione del fisiologico inspessimento della pavimentazione (circa 1.5 cm)

 

Dislivello tra due pavimenti di 2 cm

Andrà tenuto in considerazione ogni eventuale dislivello, che potrebbe crearsi tra pavimentazioni divise da tramezzi (i massetti, soprattutto nelle vecchie costruzioni, venivano posati dopo la realizzazione dei tramezzi, creando così quote diverse tra loro). Altrettanto, si dovrà aver cura di eventuali avvallamenti del pavimento, Per eliminare il problema con l’ausilio dell’autolivellante.

Inutile dire che le irregolarità di un vecchio pavimento verranno ereditate dal nuovo rivestimento, ciononostante anche questa evenienza può essere contrastata utilizzando materiali più idonei (come il parquet, che a differenza del laminato può compensare e recuperare in parte dislivelli e avvallamenti con un’adeguata lamatura).

Per concludere, per ogni problematica di ristrutturazione, ammodernamento o modifica all’interno del proprio spazio abitativo esistono molteplici soluzioni. Il compito di uno studio di architettura come 02A è quello di evidenziare tutte le possibilità a disposizione, vagliarne la fattibilità, e selezionare la soluzione più idonea per il committente in termini di resa estetica, praticità, costi e soddisfazione finale.

Ti piacerebbe scoprire se esiste una soluzione perfetta per le esigenze della tua casa, magari senza dover demolire l’intero appartamento e sostenere costi incredibilmente alti?

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Parete vetrata in legno

Vorresti passare più “tempo” in cucina ma lo spazio e la scarsa luminosità non te lo consentono?

Gli altri ambienti della casa sono del tutto scollegati dalla zona in cui prepari il pranzo o la cena?

Scopri come dare luce e nuova vita alla tua cucina grazie a un intervento mirato come quello che leggerai qui sotto.

Oggi ci concentreremo su un argomento molto “caldo” quando si parla di architettura per interni di una abitazione.

LA CUCINA.

La zona regina della casa, l’ambiente più importante quando organizzi una cena con amici, o un pranzo frugale prima di uscire, ma anche le più svariate sperimentazioni ai fornelli.

Nell’epoca moderna la cucina ha assunto un ruolo sociale anche più importante: non più soltanto stanza deputata a specifiche funzioni, ma dotata di una sua vivibilità e identità ben precisa.

Questo è un aspetto molto importante dell’architettura moderna: una cucina ben progettata, oltre a dare risalto e ottimizzare le pratiche di preparazione dei cibi, “alleggerisce” la sala da pranzo da alcuni ruoli collaterali.

In una cucina ben fatta è bello preparare le migliori ricette che ti vengono in mente ma anche conversare, mangiare, consumare un aperitivo o quant’altro.

Non sempre, però, l’ambiente cucina che si ha a disposizione soddisfa le esigenze di chi ci vive. Ecco perché in 02A molte volte mi trovo a dover risolvere problematiche legate a questo specifico ambiente della casa.

Nel caso studio che ti presento oggi, per esempio, la cucina del nostro committente appariva buia e priva di personalità.

Capisci da te che dovere “operare” in un ambiente del genere è estremamente limitante: a livello psicologico la fantasia ai fornelli viene meno, riducendo un momento piacevole in un cercare di accelerare le operazioni e “fuggire” in sala da pranzo per mettersi a tavola (l’ipotesi di consumare i pasti in una cucina impersonale e priva di luce, intuisci da te, è da escludere).

Ti mostro qualche immagine per farti capire meglio cosa intendo.

Lavori ristrutturazione cucinaLavori ristrutturazione sala da pranzo

Come puoi notare il nostro cliente vantava uno spazio tutto sommato adeguato, ma una disposizione degli ambienti che non esaltava il potenziale di luminosità della cucina, relegata a “stanza di servizio” con un accesso modesto e poche fonti di luce, del tutto scollegata dal resto della casa.

La soluzione migliore per questo caso, quindi, è stato lavorare sul POTENZIALE SPECIFICO DELLA CASA. Come avrai capito con 02A cerchiamo sempre di ottimizzare spazi e risolvere esigenze senza stravolgere l’assetto dell’appartamento se non è necessario.

In questo caso, per esempio, l’abitazione del nostro committente vantava un ottimo accesso luce dettato dall’ampio finestrale della sala da pranzo adiacente alla cucina. Sfruttare questo elemento a nostro vantaggio e allo stesso tempo collegare i due spazi era possibile, e la soluzione aveva nome e cognome:

PARETE VETRATA

Porta vetrata in legnoMontaggio vetrata

Grazie alla parete vetrata i risultati ottenibili erano molteplici: oltre a un vantaggio in termini di illuminazione naturale, infatti, era possibile dare una continuità visiva e spaziale tra i tre ambienti in continuità (cucina-sala da pranzo-soggiorno. Tutto questo, una volta realizzato, si sarebbe tradotto in una percezione dello spazio più ampia, a vantaggio della vivibilità di tutta la casa.

La vetrata è stata realizzata interamente su misura. Nello specifico il supporto che vedi in foto misura L 1,8m x H 2,62 m.

Materiali utilizzati e composizione del supporto: legno laccato bianco – struttura a  2 elementi composti da

– Vetrata fissa (8 moduli – 6 in vetro e 2 in legno bianco)

– Porta con sopraluce (6 moduli – 5 in vetro e 1 in legno bianco)

Disegno tecnico vetrata in legnoParete vetrata

La realizzazione “a regola d’arte” ha previsto un alloggio personalizzato per le lastre in vetro, realizzato da apposite scanalature direttamente nei pannelli inferiori in legno, poi opportunamente fissate con silicone ed appositi listelli fermavetro in legno.

Il risultato, come puoi vedere, è una vera e propria RIVOLUZIONE dell’appartamento in poche semplici mosse. È bastato infatti individuare il punto debole dell’ambiente, che generava di fatto una serie di problematiche consequenziali, ed agire unicamente su quello.

Vetrata tra cucina e sala da pranzo

Grazie alla parete vetrata adesso il nostro cliente può godersi tre ambienti perfettamente integrati fra loro, tutti dotati di ampia luce naturale e impreziositi da soluzioni d’arredamento in linea con un concept moderno e funzionale. Qui trovi il progetto completo dell’appartamento.

Nelle prossime e-mail ti mostrerò alcuni dei nostri lavori, nel frattempo però desidero soltanto ricordarti un’importante iniziativa che 02A porterà avanti (per poco ancora).

Ti piacerebbe scoprire se abbiamo delle soluzioni semplici per farti amare il luogo in cui vivi DIECI VOLTE di più di adesso?

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Perché avere FIDUCIA nel proprio architetto è FONDAMENTALE

Hai sempre pensato di rivolgerti a un architetto per i tuoi lavori in casa ma non hai mai fatto il grande passo per motivi di FIDUCIA?

 

Nelle prossime righe ti mostrerò perché questa parola è estremamente importante.

Da qualche settimana, come avrai notato, il blog del nostro portale è aggiornato con maggiore continuità.

Probabilmente ti sarai chiesto perché un architetto faccia una cosa del genere, ossia perché impieghi parte del suo tempo a scrivere personalmente dei contenuti da condividere con persone che, come te, non sono sue clienti.

Magari avrai pensato che lo scopo sia di natura “commerciale”, come è ovvio che sia: “Questa persona scrive sul blog affinché i lettori lo contattino per il suo lavoro”.

Non posso certo negare, questa è una delle motivazioni. Ma non è l’unica.

Se volessi semplicemente fare “marketing” ti alletterei con offerte irresistibili o, ancora meglio, investirei in pubblicità strutturata al solo scopo di allargare la mia rete.

Se non lo faccio è perché sia io che il mio socio, l’architetto Marco Rulli, ci siamo dati una “missione” molto più importante: far conoscere il nostro lavoro e la nostra visione del mondo dell’architettura.

Che, tradotto, significa anche semplicemente darti delle informazioni e dei consigli utili per la tua casa, per le tue idee di ristrutturazione, per i tuoi dubbi.

Anche se non sarai mai nostro cliente.

Per farlo, però, è necessario che tu conosca meglio il nostro studio: 02A. Non posso certo pensare che tu faccia “un atto di fiducia” al buio. So bene che il tuo tempo è prezioso, anche quella manciata di minuti che decidi di dedicare alla lettura di e-mail come questa.

Ecco perché oggi non voglio farti alcuna proposta commerciale, né darti suggerimenti su come migliorare l’aspetto e la conformazione della tua casa. Oggi desidero semplicemente condividere con te un risultato per noi molto importante, conseguito grazie al lavoro e grazie alla fiducia di coloro che ti hanno preceduto negli ultimi anni.

Come sai, le persone che lavorano nel mio settore possono fare affidamento su portali di prestigio che fungono da vere e proprie “vetrine” per il mondo dell’architettura.

Uno di questi, probabilmente il più famoso, è HOUZZ.
Houzz è un sito che permette agli studi di architetti di condividere i propri lavori. Non solo. Attraverso questo sito le persone come te possono contattare il loro studio preferito ed ottenere consulenze, affidare lavori e condividere le loro esperienze avute con questo o quell’architetto.

È un riferimento molto importante per coloro che desiderano effettuare dei lavori di ristrutturazione in casa, poiché permette ai cittadini comuni di avere un’idea, una recensione, un feedback ancora prima di contattare lo studio desiderato (ed evitare quelli meno “consigliabili”).

Ho sempre tenuto molto alla reputazione di 02A. Con i fatti, chiaramente. Non solo con le parole.

Ogni anno Houzz conferisce dei premi agli studi più meritevoli: il “Best of Houzz service” e il “Best of Houzz design”. L’uno riferito al servizio reso ai clienti, l’altro alla creatività e alla funzionalità dei lavori effettuati.

Condivido con te – con grande orgoglio, che O2A è uno degli studi più premiati negli anni, e il nostro profilo rientra nel miglior 2% dei profili italiani.

Negli ultimi anni abbiamo raggiunto i seguenti obiettivi:

Best of Houzz 2016 Service        Best of Houzz 2017 Design

         

Best of Houzz 2018 Service        Best of Houzz 2018 Design

Ogni giorno, inoltre, decine di utenti ci contattano per avere informazioni o per valutare di richiedere i nostri servizi per la ristrutturazione delle loro case.

Questo significa FIDUCIA. Parola che per noi rappresenta un vanto ma soprattutto una grande responsabilità.

Nelle prossime e-mail ti mostrerò alcuni dei nostri lavori, nel frattempo però desidero soltanto ricordarti un’importante iniziativa che 02A porterà avanti (per poco ancora).

Stiamo allestendo dei veri è propri “Open Studio”, orari in giorni specifici in cui la nostra
CONSULENZA  sarà COMPLETAMENTE GRATUITA.

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Detrazioni fiscali per ristrutturazione

VORRESTI RISTRUTTURARE CASA MA HAI PAURA DEI COSTI TROPPO ALTI?

OPPURE HAI SEMPRE PENSATO CHE IL VERO DRAMMA SIA COMPRARE TUTTI I MOBILI NUOVI DOPO AVER RISTRUTTURATO?

FORSE NON LO SAI, MA ESISTONO DELLE LEGGI CHE POTREBBERO FARTI RISPARMIARE UN BEL PO’ DI SOLDI QUANDO DECIDI DI RISTRUTTURARE IL TUO APPARTAMENTO

Se vuoi fare un ultimo tentativo prima di rimandare, ancora una volta, i lavori all’anno prossimo, ti consiglio di proseguire la lettura di questo articolo

Le nuove leggi sugli sgravi fiscali in caso di ristrutturazione casa ti consentono di salvare un bel tesoretto, che magari avevi già immaginato volare via, nelle tasche di coloro a cui commissioni il lavoro (anzi, in quelle dello Stato).

Nel mio quotidiano lavoro di architetto, nel quale – oltre a svolgere le normali attività della mia professione – curo personalmente i bisogni dei miei clienti quando devono misurarsi col mostro della burocrazia, mi sono reso conto che moltissime persone spendono più di quanto dovrebbero. Soldi che non vanno certo in tasca a figure professionali come la mia, questo è certo!

Questo avviene per un motivo molto semplice: non conoscono le leggi.

Ebbene, devi sapere che per tutti i lavori di ristrutturazione avviati fino al prossimo 31 Dicembre 2018 puoi beneficiare della detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute (limite massimo: 96.000 Euro).

 

Si tratta di una proroga della precedente legge che, già si sa, probabilmente non sarà altrettanto favorevole nel 2019 (pensaci bene, dunque).

I lavori per i quali è previsto questo bonus sono divisi anzitutto in tre tipologie: ristrutturazione, risparmio energetico e bonus mobili. Di seguito un breve elenco a titolo esemplificativo:

  • lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su parti comuni di edifici residenziali, cioè su condomini (interventi indicati alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001);
  • interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e pertinenze (interventi elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001).

 

Non sei sicuro che i lavori che vorresti fare a casa tua rientrino in queste categorie? Ecco qualche esempio:

  • Servizi igienici (migliorarli o realizzarli, è indifferente)
  • Interventi per il risparmio energetico, come gli impianti fotovoltaici
  • Costruzione di scale interne, infissi, serramenti, persiane etc

Ma andiamo un po’ di più nello specifico.

Tipologia bonus: DETRAZIONI FISCALI PER RISTRUTTURAZIONE

Riferimenti: variazione planimetrica, sostituzione infissi, modifica impianti, sostituzione impianti etc.

Come funziona: In questo caso è possibile ottenere detrazioni ripartite in 10 quote annuali di pari importo, a partire dall’anno in cui si sostiene l’investimento fino ai successivi. Parliamo di un bonus pari al 50% delle spese dal 26 Giugno 2012 al 31 Dicembre 2018 (limite massimo: 96.000 Euro per unità immobiliare).

SI tratta di un’agevolazione che va suddivisa fra tutti i contribuenti, ossia tutti coloro che detengono o possiedono un immobile per il quale sono previsti lavori di ristrutturazione.

A chi spetta: Il bonus è riservato ai soggetti Irpef, che siano o meno residenti nel territorio dello Stato. Nota bene: non solo i proprietari dell’immobile possono godere di tale agevolazione, anche i titolari di diritti reali/personali di godimento sull’immobile in questione, nella misura in cui ne sostengono le spese di ristrutturazione.

Interventi: I lavori sulle singole unità immobiliari per i quali spetta l’agevolazione fiscale sono:

  • manutenzione straordinaria
  • restauro e risanamento conservativo
  • ristrutturazione edilizia

Gli interventi ammessi al bonus prescindono dalla categoria catastale (anche rurali) purché si tratti di immobili di tipo residenziale. La manutenzione ordinaria, viceversa, non consente accesso ai benefici fiscali (che invece valgono per quanto attiene ai lavori condominiali)

SPECIFICHE SULLA MANUTENZIONE STRAORDINARIA

Molto spesso il concetto di “manutenzione straordinaria” genera più di qualche perplessità nella mente dei non addetti ai lavori. Chiariamo subito: parliamo di manutenzione straordinaria in caso di interventi di rinnovamento sulla singola unità immobiliare o su sull’edificio (anche strutturali), realizzazione o integrazione di servizi igienico-sanitari oppure tecnologici. Il frazionamento e l’accorpamento delle unità immobiliari sono anch’esse assorbite dalla tipologia “manutenzione straordinaria”. L’esecuzione delle opere in questi ultimi due casi può riguardare anche la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari o del carico urbanistico, purché non sia intaccata la volumetria totale degli edifici (e, ovviamente, non venga variata la destinazione d’uso originaria).

Esempi di manutenzione straordinaria:

  • installazione di ascensori e scale di sicurezza
  • realizzazione e miglioramento dei servizi igienici
  • sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso
  • interventi finalizzati al risparmio energetico
  • costruzione di scale interne.

 

ALTRE SPESE CHE RIENTRANO NEL BONUS:

Oltre alle spese necessarie per l’esecuzione dei lavori, è possibile portare in detrazione anche:

  • spese di progettazione e prestazioni professionali connesse
  • spese per prestazioni professionali inerenti e necessarie al tipo di intervento
  • spese acquisto materiali
  • spese effettuazione perizie e sopralluoghi
  • IVA, imposta di bollo e diritti di concessione
  • autorizzazioni comunicazioni inizio lavori

Non detraibili: spese trasloco e spese custodia mobili necessaria durante gli interventi.

E per la manutenzione ordinaria?

In questo caso vale la sola agevolazione dell’IVA ridotta al 10% per prestazione di servizi relativi all’intervento, agevolazione valevole anche per la manutenzione straordinaria. Tale aliquota è applicabile anche ai beni finiti (porte, infissi esterni, sanitari, caldaie etc)

PAGAMENTO DEI LAVORI

Il metodo di pagamento è un aspetto imprescindibile per poter accedere alle agevolazioni fiscali. Nello specifico i pagamenti vanno effettuati unicamente con bonifico bancario o postale (anche online), purché compaiano i seguenti campi:

  • causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986)
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

 

Tipologia bonus: ACQUISTO MOBILI

Riferimenti: L’acquisto di mobili prevede l’agevolazione Irpef del 50% (valevole anche per grandi elettrodomestici di classe A+ o superiore, fatta eccezione dei forni che invece possono partire dalla categoria A). Unica clausola: che si tratti di mobili o elettrodomestici atti ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

Come funziona: Come ogni detrazione, esistono dei vincoli. Ecco un elenco di voci deducibili.

Mobili nuovi (esempio): scrivanie, tavoli, sedie, armadi, letti, comodini, cassettiere, poltrone, librerie, divani, credenze, apparecchi di illuminazione, poltrone. (non deducibili: porte, pavimentazioni (per esempio, il parquet), tende e tendaggi, altri complementi di arredo).

Elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni). È possibile verificare questo dato consultando l’etichetta energetica.

Esempi: stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi elettrici di riscaldamento, congelatori, asciugatrici, lavatrici, apparecchi per la cottura, lavastoviglie, apparecchi per il condizionamento.

Nota bene: la detrazione del 50% si intende da calcolare su un massimo di importo pari a 10.000 €. Si tratta ovviamente di un importo complessivo per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici. Le quote in cui viene ripartita la detrazione sono dieci annuali in pari importo.

Interventi: Esempi di lavori su singoli appartamenti o parti condominiali che danno diritto al bonus

Manutenzione straordinaria

  • realizzazione dei servizi igienici
  • sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia di infisso
  • rifacimento di scale e rampe
  • costruzione di scale interne
  • sostituzione dei tramezzi interni senza alterazione della tipologia dell’unità immobiliare

 

COME PAGARE I LAVORI

La detrazione è valida in caso di pagamenti con carta di credito, carta di debito oppure bonifico. La detrazione non è valida in caso di pagamento con assegni bancari, contanti o altro.

Tipologia bonus: RISPARMIO ENERGETICO

Riferimenti: C’è grande attesa per i decreti attuativi che fungano da regolamento per le modalità operative delle agevolazioni in merito alle opere di risparmio energetico. Nel frattempo l’ENEA ha reso nota una tabella orientativa che elenca gli interventi che godono di incentivo e le aliquote derivate.

 65% l’aliquota per:

  • interventi di coibentazione dell’involucro opaco
  • pompe di calore
  • sistemi di building automation
  • collettori solari per produzione di acqua calda
  • scaldacqua a pompa di calore
  • generatori ibridi, cioè costituiti da una pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro

 

50% l’aliquota per:

    • interventi relativi alla sostituzione di finestre comprensive d’infissi
    • schermature solari
    • caldaie a biomassa
    • caldaie a condensazione, che continuano ad essere ammesse purché abbiano un’efficienza media stagionale almeno pari a quella necessaria per appartenere alla classe A di prodotto prevista dal regolamento (UE) n.18/2013.
  • Le caldaie a condensazione possono, tuttavia, accedere alle detrazioni del 65% se oltre ad essere in classe A sono dotate di sistemi di termoregolazione evoluti appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02.

Hai capito bene? Spero che tu abbia un quadro generale più completo adesso.

Probabilmente ti starai chiedendo perché uno studio di architettura si prenda la briga di fornire tutte queste informazioni. Ti svelo subito il motivo.

Devi sapere che noi dello studio di architettura 02A poniamo grande attenzione a tutto quanto ruota intorno al mondo burocratico legato alle ristrutturazioni. Quando ti parlo di “cura del cliente”, “assistenza” e “supporto” intendo proprio questo: non mi interessa che tu spenda troppo, ma che spenda il necessario per realizzare il sogno di una casa perfetta. E se conosco i modi in cui puoi risparmiare, il mio dovere professionale è informarti.

Tuttavia i bonus legati alla legge di bilancio 2018 sono decisamente articolati, quindi se hai voglia di saperne di più ho una notizia per te:

per alcune settimane dedicheremo in studio degli spazi “promozionali”, degli orari  in giorni specifici in cui la nostra CONSULENZA  sarà COMPLETAMENTE GRATUITA.

Se hai bisogno di approfondire il discorso BONUS FISCALE PER LA CASA, oppure ti piacerebbe avere solo qualche consiglio sulla casa che devi ristrutturare, o semplicemente desideri toglierti qualche dubbio senza correre il rischio che il referente di turno ti presenti una parcella faraonica da firmare, tutto quello che devi fare è contattare il numero:

06.4874707

E richiedere un appuntamento gratuito con 02A Studio.

In alternativa, puoi ottenere lo stesso risultato compilando il form alla pagina

https://www.02a.it/form-consulenza-gratuita/

Stabiliremo un orario e un giorno in linea con i tuoi impegni, e potrai parlare direttamente con chi seguirà i tuoi lavori dall’inizio alla fine, senza intermediari:Noi.

Cosa ne dici? Non è ora di tornare a sorridere quando entri in quel luogo che finalmente potrai chiamare con soddisfazione “CASA” ?

Chiama subito il numero 06.4874707

O compila il form cliccando QUI

Ti aspettiamo!

Arch. Thomas Grossi
02A Studio
Architettura e Design
www.02a.it
Via dei Quattro Cantoni 10/A
00184 Roma

 

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Parete attrezzata TV in legno

Ti è mai capitato di osservare il tuo soggiorno e pensare:

“Come sarebbe bello se tutto fosse più ordinato, se non avessi miliardi di cavi e fili in giro, se avessi un mobile contenitore per metterci libri e oggetti che ripongo ovunque in modo disordinato perché non ho uno spazio apposito da usare, se avessi un supporto adatto per la TV che ho pagato così tanto e che ho posizionato su un mobiletto che non le rende giustizia (e che, secondo me, prima o poi crollerà).” ?

Se hai avuto anche solo uno di questi desideri, fai parte del 90% della popolazione, la quale non è soddisfatta dell’organizzazione della propria zona giorno.

Non potrebbe essere altrimenti: il salotto è la parte della casa che utilizziamo di più, e quella che subisce aggiornamenti con maggiore frequenza rispetto agli altri ambienti della casa: la tv nuova, la consolle di videogame per i figli, la statuetta antica che hai trovato al mercatino, i libri che la tua compagna/compagno ha acquistato qualche mese fa etc etc.

Il soggiorno ha esigenze costanti, esattamente come te. Il problema è che mentre i bisogni aumentano, lo spazio disponibile resta sempre lo stesso. E si crea un problema di organizzazione e conseguente CONGESTIONE dell’ambiente, che da zona “relax” si trasforma in “magazzino acchiappa tutto” senza che nemmeno te ne accorgi.

Questo è esattamente il problema che ci ha posto un cliente alcuni mesi fa, venendo da noi presso lo studio 02A.

 

La soluzione che abbiamo studiato per lui ha un nome e cognome, e si chiama PARETE ATTREZZATA.

La parete attrezzata è un modulo estremamente versatile che consente di risolvere diversi problemi tra quelli elencati sopra: supporto tv, mobile contenitore, totale scomparsa di ogni tipo di cavo di alimentazione per tv, decoder, consolle e quant’altro.

 

 

La struttura è stata realizzata interamente in legno verniciato di bianco e si compone di 3 elementi principali:

  • il mobile base, di 50 cm di altezza, che presenta 3 vani con sportelli di materiale differente dalla struttura che invece è bianca.

 

        

 

  • il modulo della parete attrezzata sul quale viene installata la tv. La contro parete è avanzata rispetto al muro al fine di nascondere completamente i cavi al suo interno ed è resa ispezionabile dal lato dx, mentre il lato che è visibile dalla zona giorno e zona pranzo ospita delle piccole mensole sulle quali riporre libri, dvd, cd e quant’altro.

 

       

 

  • la mensola, che è posta a chiusura del sistema (anch’essa in legno) che riprende le misure del mobile alla base.

 

    

 

Chiaramente tutto il sistema è frutto di una progettazione e realizzazione INTERAMENTE PERSONALIZZATA, in modo da adattarsi perfettamente non solo alla parete sulla quale è stato installato, ma anche a tutto l’ambiente circostante, che grazie alla parete attrezzata gode di nuova armonia estetica (aumentando, di conseguenza, il valore stesso dell’ambiente).

Inoltre, dettaglio non trascurabile, il risultato finale rispecchia fedelmente la soluzione progettuale proposta al cliente prima di avviare i lavori, la quale era stata presentata attraverso elaborati tecnici molto dettagliati e render foto-realistici che consentissero al committente, di fatto, di “VEDERE” la parete installata nel suo salone ancora prima che ciò avvenisse nella realtà.

 

   

Clicca QUI per vedere il progetto completo della casa in cui abbiamo realizzato la parete attrezzata.

 

Arch. Thomas Grossi

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Ottimizzare gli spazi aumenta il valore di casa!

Ristrutturare un intero appartamento, o soltanto alcuni specifici ambienti, è un’attività estremamente variegata poiché estremamente variegate sono le necessità che ti fanno dire “È il momento di cambiare”.

Nel nostro lavoro ci capita di fronteggiare le più disparate esigenze dei clienti con cui collaboriamo: dal miglioramento dell’estetica generale della casa alla sostituzione degli impianti, dal rinnovamento dell’ambiente cucina, bagno, etc alla vera e propria creazione di ambienti e stanze che prima non esistevano.

I bisogni principali di chiunque decida di ristrutturare casa, infatti, hanno un unico denominatore in comune: ottimizzare gli spazi.

Il 90% dei nostri lavori parte da questa esatta esigenza.

Tuttavia avere “più spazio”, di per sé, non vuol dire assolutamente nulla. Anni di lavoro in 02A ci hanno insegnato infatti qualcosa di estremamente importante: nessuno vuole “più spazio” così. Tanto per averlo.

Quello che realmente desideri, di cui hai bisogno e che invidi fortemente quando lo trovi nelle case degli altri, è più precisamente SPAZIO OTTIMIZZATO.

Mi spiego meglio: ogni casa ha una fisionomia ben precisa, con le sue suddivisioni tra zona giorno e zona notte, gli spazi serventi come i corridoi e i disimpegni, le stanze funzionali come la cucina il bagno, eccetera eccetera. Tutte con le loro dimensioni e le loro caratteristiche.

Il problema è che in molti casi, a un certo punto della tua vita, senza nemmeno rendertene conto percepisci che quella stessa casa, con la sua fisionomia, ti sta “stretta”. Che non utilizzi a dovere gli spazi a tua disposizione, che avresti bisogno di una stanza in più, di un bagno in più oppure, perché no, di un ambiente specifico più piccolo di quello che è.

Ecco perché, dopo tutte le tue riflessioni, la soluzione migliore è rivolgerti a un Architetto. Noi, per esempio, siamo ben consapevoli che quando un cliente ha esigenze di spazio da ottimizzare non ci limiteremo a creare il tanto “sognato” secondo bagno o la cameretta per il bambino, ma studieremo le soluzioni migliori per fare in modo che sia TUTTA la casa ad avere una sua armonia, con il giusto equilibrio fra la zona giorno e notte, che gli spazi inutilizzati siano ridotti al minimo, che non ci sia un solo ambiente dalle dimensioni sproporzionate rispetto all’appartamento nella sua interezza, e quant’altro.

Per dimostrarti quanto queste considerazioni siano fondamentali ai fini della tua soddisfazione, voglio mostrarti un nostro intervento recente a Roma. Scoprirai che una buona progettazione può fare la differenza tra un risultato perfetto e uno assolutamente deludente.

ANTE OPERAM

Prima del nostro intervento l’appartamento si presentava con la classica disposizione dell’edilizia economica e popolare degli anni ’30: corridoio lungo il muro di spina centrale, camere a destra e a sinistra e bagno in fondo.

Lo spazio distributivo tra ingresso e corridoio era di circa 8,5 mq, la cui unica “utilità” era quella di spostarsi da un ambiente all’altro. Inoltre, come puoi vedere  le camere erano esageratamente ampie e sproporzionate rispetto al resto della casa.

 

 

COSA DOVEVAMO FARE

Quello che fu subito chiaro è che l’appartamento andava RIPENSATO in chiave moderna. Attraverso alcune chiacchierate con il committente ci eravamo infatti resi conto che le sue esigenze non erano semplicemente quelle di avere più spazio, ma di avere uno spazio migliore per vivere. A quel punto, insieme al mio socio Thomas, abbiamo realizzato un progetto che non fosse soltanto un miglioramento della distribuzione degli ambienti, ma che consegnasse al cliente una casa da sfruttare fino all’ultimo centimetro, nella quale muoversi agevolmente grazie ad ambienti proporzionati e funzionali, perfetti sia per la vita di tutti i giorni – con la sua famiglia – che per piacevoli serate conviviali in compagnia di amici o parenti.

 

POST OPERAM

Attraverso un generoso intervento di demolizione abbiamo reso più netta la divisone tra zona giorno e zona notte, rendendo lo spazio distributivo più piccolo e funzionale, in grado di servire 4 ambienti in soli 3,50 mq. Le camere da letto , in linea con gli standard di vita odierni, sono state ridotte e rese incredibilmente più vivibili. Ma il vero fiore all’occhiello è la zona giorno: più ampia, luminosa e caratterizzante, impreziosita da una bellissima connessione con la cucina che, pur rimanendo nella posizione originaria, ora è divisa dal soggiorno grazie a una raffinata parete a vetri.

 

 

PER CONCLUDERE

Come in molte altre occasioni, ricorrere all’opera di un professionista come un architetto quando decidi di ristrutturare casa presenta innumerevoli vantaggi, alcuni dei quali probabilmente insperati. Oltre ad avere un risultato di grande qualità a livello di comfort, infatti, quello che ottieni è un vero e proprio vantaggio economico: una casa più bella, più luminosa e meglio organizzata è una casa che vale molto di più. Sempre.

 

Arch. Marco Rulli

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Attico luminoso e minimale


 

Benvenuti al terzo appuntamento con la nostra rubrica “Ristrutturazioni romane – B&B e Casa vacanze

Dopo aver visistato gli appartamenti in zona Pantheon e in zona Prati nei primi due articoli, oggi voglio parlarvi di un mini attico dal sapore vintage situato nel cuore del quartiere “San Lorenzo” e recentemente ristrutturato.roma_attico_vintage_salone

Inondato di luce naturale dai due affacci di cui gode, questo bilocale è arredato con pochi ed essenziali elementi.

Il tavolo in legno è stato realizzato acquistando i piedi e il piano separatamente e i toni tenui della piccola credenza si sposano alla perfezione con il parquet chiaro. Il corredo di sedie sembra essere uscito da una scuola superiore degli anni ’90 e lega bene con gli altri elementi. Il letto è in realtà un divano dal design scandinavo e i al posto dei comodini troviamo due tavolini, su cui poggiano delle lampade da lavoro orientabili che fungono da abat-jour. Sopra il tavolo da pranzo è stata montata un’altra comoda lampada, del tutto simile alle precedenti.roma_attico_vintage_letto

Le pareti, vagamente vuote, potrebbero essere personalizzate con una linea orizzontale di fotografie quadrate raffiguranti architetture astratte o una serie di patterns. Inserendo delle piante da interni si potrebbe ravvivare lo spazio stando attenti a non invaderlo:  la scelta è per un’edera sospesa sopra la poltrona e una pianta ragno poggiata sulla credenza: entrambe richiedono poche attenzioni e sono di dimensioni contenute ma crescono rigogliose.roma_attico_vintage_tavolo

La cucina, che al di sotto del bancone contiene gli elettrodomestici da incasso, è trattata con resina grigio/azzurro nella fascia delle piastrelle: le fantasie vintage riprendono il pacato cromatismo del resto della casa. I pensili soprastanti, bianchi, hanno un disegno minimale e pulito e contribuiscono a dare luce allo spazio.roma_attico_vintage_cucina

Con accesso dal salone troviamo il terrazzo, che affaccia su uno dei pochi spazi ampi del quartiere. Essendo relativamente spoglio si potrebbe personalizzare con una fila di piante aromatiche in vasi poggiati su di una mensola posta a metà del parapetto anche per schermare il vistoso tubo: rosmarino, salvia, timo, menta, basilico e altre in modo da realizzare uno speziario da cui approvigionarsi regolarmente.

roma_attico_vintage_terrazza

Al prossimo articolo!

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Pitture per pareti


Nel precedente articolo abbiamo cercato di capirne di più in tema di decorative da interno..ed eccoci qui.. pareti pulite e sane e tutta la voglia di cimentarci in una delle più complicate tecniche di applicazione di pitture decorative da interno: lo spatolato. Che si tratti di un classico e caldo stucco veneziano o di un più moderno ed hi-tech spatolato metallizzato, il bello di questo tipo di applicazione risiede proprio nella sovrapposizione di strati diversi lavorati opportunamente a spatola, in un gioco di chiaro scuri e sfumature profondo e grafico.

Per l’occasione ho visitato tre ambienti diversi, due appartamenti privati ed un centro estetico, trattati con tre tipi di finish differenti: il classico “marmorino” o stucco veneziano, lo “smoothie” dall’effetto spumoso e vellutato e un luminosissimo “spatolato perlato”.
marmorino_stucco_veneziano_senza_cera_finale_soggiorno

Il MARMORINO:

Entriamo in casa di Consuelo ed Alessandro che, grazie alle loro abilità innate nel fai da te, hanno scelto la tecnica del “marmorino” o “stucco veneziano”. L’impiego è moderno ma le origini sono antiche, risalgono a circa 5000 anni fa e proviene da alcune regioni dell’Iran. A Venezia, l’uso di questa pratica, veniva tramandata da padre in figlio, apportando migliorie e modifiche di generazione in generazione. L’applicazione a muro può essere eseguita sia all’interno dell’abitazione che all’esterno, creando un effetto marmo molto estetico,  non a caso la dicitura “marmorino”. La finitura può variare a seconda dell’effetto che amiamo di più. Lo stucco veneziano, applicato almeno in tre mani con l’americana di metallo, “ferrandolo” velocemente, ad ogni passata si ossida e lascia emergere delle striature interessantissime autolucidandosi un pochino.

marmorino_stucco_veneziano_senza_cera_finale_dettaglioConsuelo ed Alessandro, per un tocco molto più contemporaneo, scelgono di non passarvi la cera finale (che lo rende anche idrorepellente e altamente lavabile) affinché  non gli si conferisca un aspetto specchiato, ma rimanga più “grezzo” e solamente semilucido.

Di solito negli ambienti molto più classici la tipica lavorazione a specchio è la più utilizzata. Mettiamo in conto però che cerare il marmorino significa doverlo “decerare” non appena volessimo cambiare look alla nostra parete.

 

 

 

LO SPATOLATO VELLUTATO:

Esistono tipologie di spatolato molto contemporanee e piacevoli, generalmente non a base gesso ma a base resinosa; creme per pareti leggere e sottili, da montare con la frusta elettrica quando è il momento di incorporarvi il colorante e che, in questa operazione, assomigliano in consistenza a delle mousse spumose. Si tratta degli spatolati dall’effetto opaco e vellutato, applicabili su ogni supporto anche con piccoli buchini da stuccare e sia lavabili che traspiranti (soprattutto se non vi si applicano cere di finitura che chiudono i pori della parete).

spatolato_vellutato_viola_centro_estetico

E’ la scelta che ha operato Valeria per il suo delizioso centro estetico. Questo tipo di spatolato si sposa bene con un gusto giovanile e moderno, lasciando alla vista e al tatto una piacevolissima sensazione come fosse una sottile carta da parati, ma senza le “rogne” di quest’ultima.

spatolato_vellutato_viola_dettaglio

La lavorazione di prodotti simili richiede una manualità spiccata e può essere di due tipi. Possiamo agire in prima mano stendendo il prodotto a rullo per poi lisciarlo con la taloche in plastica, leggera e dagli angoli smussati, aiutandoci nell’operazione nebulizzando un po’ di acqua per ammorbidire le parti che hanno già tirato per poi procedere con una seconda mano stendendo il prodotto con la spatola. Se piace un effetto più tipo “cemento grezzo” (di cui più in là ci occuperemo visto che esistono spatolati fatti ad hoc per questa decorazione) potremmo andare a stendere il prodotto direttamente con la taloche in modo più “spesso”, calcolando almeno un paio di mani.

 

LO SPATOLATO PERLATO:

Sono andata anche a disturbare l’intimità del nido di Mauro e Simonetta che hanno scelto per il loro appartamento luminosissimo una soluzione che accentuasse questa sensazione di permeabilità della luce. Lo spatolato perlato, come tutti i perlescenti microriflettenti, nasce proprio per questo. Generalmente viene utilizzato in ambienti piccoli e poco illuminati ma in un open space ampio è comunque apprezzabile. La gamma colori di questo tipo di prodotti è di solito molto varia e ci lascia liberi di spaziare, dall’avorio, all’argento, dagli antracite, ai caldi colori del corallo e del rosa antico, affinché possiamo abbinare secondo il nostro gusto una vasta gamma di complementi.

spatolato_perlato_soggiorno

Simonetta e Mauro scelgono un arredamento al limite tra il minimale e il classico, caldo ciliegio e oggetti vintage con una memoria importante, come la lampada dipinta a mano dalla zia di Simonetta, tutti elementi che si sposano benissimo con l’avorio perlato alle pareti che conferisce un aspetto più contemporaneo al tutto ma senza “freddare” l’ambiente.

La lavorazione degli spatolati perlati è molto delicata. Le creme da pareti perlescenti vanno date su un fondo aggrappante che renda la superficie ben lavabile dopo l’asciugatura e vanno stese in prima mano con rullo a pelo corto, lisciate con la taloche in plastica e, in seconda mano, ripetuta l’applicazione nello stesso identico modo. È importante che si attendano i tempi corretti di asciugatura per evitare che il colore strappi ed esca il bianco della base.

Affronteremo insieme temi diversi mese dopo mese, seguendo non una linea di gusto ma di stili. Nel primo articolo ho tentato di dare un’infarinatura generale sul panorama delle pitture murali da interno, ma il mondo della decorazione è decisamente più stimolante ed impegnativo: un “luogo” in cui tutto rimane molto personale, come un abito scelto su misura.

 

Al prossimo articolo.

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